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TORRICELLA SICURA - Si è conclusa con un lieto fine la drammatica trattativa con i tre operai di nazionalità egiziana che da questa mattina protestavano sulla sommità di un’impalcatura a circa dieci metri d’altezza.
I lavoratori sono scesi dal ponteggio nel pomeriggio dopo aver ricevuto la garanzia del pagamento di buona parte del denaro vantato per le prestazioni effettuate nel cantiere di edilizia privata a Piano Grande di Torricella Sicura, legato ai lavori del Superbonus.
La svolta è arrivata grazie all’intesa raggiunta tra le parti al termine di un vertice ad alta tensione.
L’accordo prevede il versamento immediato di 8mila degli 11mila euro complessivamente maturati dai tre operai, rimasti fermi nella loro protesta per oltre otto ore.
Il saldo dell’importo sarà assicurato a metà dall’impresa principale affidataria dei lavori e dall’azienda barese che opera in subappalto.
L’intesa ha permesso di scongiurare il rischio di gesti estremi, consentendo il graduale ripristino della normalità nell’area del cantiere sotto la supervisione delle forze dell’ordine e dei soccorritori. Presente fin dalle 8 del mattino anche il sindaco di Torricella Sicura.
Una vicenda che ricorda il recente episodio a Tolentino nel Maceratese, con tre operai egiziani saliti su una gru.