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ANCONA - "Esprimiamo profonda amarezza, rabbia e sconcerto di fronte alla decisione della Conferenza dei Capigruppo del Consiglio regionale di respingere la nostra richiesta urgente di modifica dell’ordine del giorno per la seduta aperta che si terrà a Muccia".
Così in una nota i Gruppi consiliari di centrosinistra, minoranza dell’Assemblea legislativa delle Marche dopo gli 8 arresti nell’ambito delle indagini di Guardia di Fiananza e DDA di Ancona che hanno visto finire in carcere tra gli altri l’ex capo di Gabinetto del governatore Francesco Acquaroli, Fabio Pistarelli.
"Di fronte alla gravissima situazione che sta emergendo dalla maxi inchiesta sulla ricostruzione post-sisma, - spiegano - ci saremmo aspettati un atto di responsabilità e rispetto nei confronti della comunità marchigiana. Invece, il Presidente Acquaroli e tutta la maggioranza di centrodestra continuano ostinatamente a far finta di nulla, girandosi dall’altra parte e scegliendo la strada del silenzio".
"Riteniamo inaccettabile - attaccano le opposizioni - che si preferiscano le passerelle istituzionali, i soliti spot e la propaganda politica alla trasparenza e al dovere di una corretta e doverosa informazione dei cittadini. Specialmente in una situazione come quella che stiamo vivendo in questi giorni. In particolare, le comunità del cratere sismico meritano chiarezza, confronto e risposte immediate".
"Respingere questa nostra legittima richiesta è un segnale di profonda debolezza politica e di assoluta mancanza di rispetto per la verità. - concludono - Ma non finisce qui: il Presidente non potrà scappare all’infinito dalle sue responsabilità politiche e istituzionali".
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