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PESARO - E’ morta a 88 anni la scultrice, pittrice e poetessa Anna Rosa Basile. Con la sua scomparsa, sottolineano in una nota di cordoglio del Comune, il sindaco di Pesaro Andrea Biancani e in vice sindaco Daniele Biancani, "Pesaro perde un’artista di grande valore, una donna che ha saputo esprimere attraverso la pittura, la ceramica, la scultura e la poesia un legame profondo con la propria città. Le sue opere, la sua attività di insegnante e il suo contributo alla vita culturale pesarese rappresentano un patrimonio che continuerà a parlare di lei e della sua sensibilità". L’artista, ricorda il Comune, "ha attraversato con il proprio talento e la propria creatività decenni di storia culturale della città".
Formatasi all’Istituto d’arte Mengaroni, dove fu allieva del maestro Giuliano Vangi, Basile ha costruito un percorso artistico ricco e poliedrico, collaborando fin dagli anni Cinquanta con la manifattura Giardini Ceramiche e dedicando 35 anni all’insegnamento.
"Il suo legame con Pesaro e con Candelara è stato profondo e negli anni abbiamo avuto modo di valorizzarlo anche attraverso iniziative importanti - ricorda Biancani -. Poco più di un anno fa, nel 2025, con la donazione del grande disco maiolicato "Cronos, il tempo dell’arte", Anna Rosa ha lasciato un’opera significativa al quartiere di Candelara, esposta nella rinnovata Sala dell’Orologio".
"Con profonda commozione apprendo della scomparsa di Anna Rosa Basile, artista pesarese, donna sensibile e creativa, - scrive Micaela Vitri, consigliera regionale del Pd - che attraverso le sue opere ha saputo raccontare emozioni, esperienze e visioni del nostro tempo. A lei mi legavano una grande stima e il piacere di averne accompagnato il percorso espositivo ed editoriale, contribuendo alla pubblicazione, nel 2023, del volume Le mie visioni, nella collana I Quaderni delle Marche del Consiglio regionale. Ricordo in particolare quel lunedì 11 dicembre 2023, ad Ancona a Palazzo delle Marche, quando presentammo il libro dal titolo "Anna Rosa Basile: Le mie visioni nel racconto del Coronavirus". Era entusiasta e, insieme al curatore di tante mostre Lorenzo Fattori, alla critica d’atte Cecilia Casadei e all’amico Bernardo Gili, ci aveva raccontato il suo periodo della pandemia".
"Anna Rosa ci lascia le sue opere, ma anche la testimonianza di una sensibilità capace di trasformare vissuti personali e collettivi in immagini e suggestioni. - prosegue Vitri - A me, in particolare, lascia anche il ricordo di una donna con una dolcezza e una sensibilità rare. Alla sua famiglia e a tutti i suoi cari rivolgo il mio abbraccio e le più sentite condoglianze. Ciao Anna Rosa, continueremo a incontrarti nelle tue opere".