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ASCOLI PICENO - Un passo avanti per la tutela del patrimonio storico e architettonico di Ascoli Piceno e per la ricostruzione post-sisma. L’Ufficio Speciale per la Ricostruzione ha approvato in linea tecnica il progetto di fattibilità tecnico-economica per gli interventi di mitigazione del rischio e di messa in sicurezza del versante del Monastero di Sant’Onofrio, nel centro storico cittadino.

L’area interessata dai lavori si trova sotto il complesso monastico delle Benedettine di Sant’Onofrio e via Tamburrini, lungo il pendio che si affaccia sul fiume Tronto. Si tratta di una zona caratterizzata da diffuse criticità idrogeologiche e condizioni di instabilità, legate alla forte pendenza del terreno, alla fratturazione della roccia e alle infiltrazioni d’acqua. Problematiche che si sono ulteriormente aggravate in seguito agli eventi sismici del 2016 e 2017.

«Con questo provvedimento compiamo un passo importante verso la tutela di un luogo di grande valore per la città – dichiara il commissario straordinario alla ricostruzione, Guido Castelli –. La stabilizzazione del versante consente di affrontare alla radice le problematiche che da anni interessano l’area e crea le condizioni per avviare in sicurezza il percorso di recupero del monastero, contribuendo al più ampio processo di ricostruzione e valorizzazione del patrimonio colpito dal sisma».
Castelli ha inoltre ringraziato per il lavoro svolto l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione, il Comune di Ascoli Piceno e la Regione Marche, guidata dal presidente Francesco Acquaroli.

Il progetto prevede una serie di opere mirate al consolidamento e alla stabilizzazione della scarpata. In particolare, sono programmati interventi di protezione della parete rocciosa attraverso reti e ancoraggi, il rafforzamento dei muri e delle gabbionate già presenti, il rifacimento e la regimazione delle acque meteoriche. Prevista anche l’installazione di un sistema di monitoraggio permanente, che consentirà di controllare nel tempo la stabilità del versante e l’efficacia delle opere realizzate.

L’importo complessivo dell’intervento è stimato in 2,7 milioni di euro, a fronte di un finanziamento attualmente disponibile di 1,9 milioni attraverso l’Ordinanza Speciale. L’eventuale fabbisogno economico aggiuntivo sarà definito nelle successive fasi della progettazione, sulla base degli approfondimenti tecnici e delle indagini attualmente in corso.

La messa in sicurezza del pendio rappresenta un passaggio indispensabile per poter procedere con il recupero del Monastero di Sant’Onofrio e della chiesa di Santa Margherita da Cortona, entrambi danneggiati dal terremoto. Solo attraverso la stabilizzazione dell’area sarà infatti possibile avviare in condizioni di sicurezza i successivi lavori di riparazione e miglioramento sismico degli edifici.
L’intervento si inserisce in un più ampio programma di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico nel centro storico ascolano. Nella stessa zona è stato infatti appena approvato anche il progetto di fattibilità tecnico-economica per la mitigazione del rischio del versante sottostante il complesso di Santa Maria Intervineas, un ulteriore tassello nel percorso di tutela e recupero del patrimonio storico della città.

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