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ANCONA - Sequestrati oltre 1.300 chili di prodotto ittico nelle Marche. I molluschi bivalvi ancora vivi sono stati rigettati in mare con le unità navali della Guardia costiera, mentre altro prodotto è stato donato alla Caritas diocesana dopo la valutazione sanitaria. Lo riferisce la Direzione marittima di Ancona, che dal 26 al 30 ottobre ha coordinato in tutta la regione un’operazione di controllo sul rispetto delle norme sulla pesca.

Il bilancio: 180 controlli, quasi 40.000 euro di sanzioni amministrative, 16 sequestri che comprendono anche 300 metri di reti da pesca. Un ristorante di Ancona è stato chiuso per gravi carenze igienico-sanitarie, riscontrate insieme al personale del Dipartimento di prevenzione dell’Ast.

Oltre alla Guardia costiera di Ancona, hanno partecipato i comandi di Pesaro, Fano, Civitanova Marche, Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto. I controlli hanno riguardato punti di sbarco, barche in navigazione, centri commerciali, pescherie e ristoranti, anche nell’entroterra: a Urbino, Jesi, Ascoli Piceno, Spinetoli, Amandola e in altre città. 

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