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ROMA – La legge di Bilancio ridisegna il calendario dei finanziamenti destinati alla prevenzione del rischio sismico negli edifici pubblici. Per il 2027 e il 2028 le risorse previste saranno dimezzate, con uno slittamento complessivo di 60 milioni di euro al biennio 2029-2030.
La modifica, contenuta nell’articolo 116 della manovra, riguarda il Fondo per la mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici, istituito nel 2024. Gli stanziamenti passeranno da 60 a 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028, mentre altri 30 milioni annui saranno messi a disposizione nel 2029 e nel 2030.
Non si tratta, dunque, di una riduzione definitiva delle risorse, ma di una diversa distribuzione nel tempo. La dotazione complessiva del Fondo resterà invariata, anche se una parte degli interventi dovrà fare i conti con una programmazione finanziaria più diluita. Entro il 31 marzo 2027 dovrà inoltre essere aggiornato il decreto che disciplina la ripartizione dei finanziamenti.
Novità anche per la ricostruzione post-sisma dell’Aquila. L’articolo 113 prevede un contributo straordinario aggiuntivo di 5 milioni di euro all’anno dal 2027 al 2029, per complessivi 15 milioni, destinato alle necessità amministrative legate al terremoto del 2009.
Per il 2027 sono inoltre previsti circa 3 milioni di euro per assicurare la continuità del personale impegnato nella ricostruzione: 1,79 milioni per L’Aquila e 1,21 milioni per gli altri comuni del cratere.
Confermata infine fino al 2029 la proroga dei contributi annuali da 1,5 milioni di euro per i comuni del cratere e da 500mila euro per l’Ufficio speciale per la ricostruzione.

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