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La decisione della Corte d’Appello di Ancona di rendere immediatamente esecutivo il rilascio del palazzo di piazza Orlini, sede storica del Tribunale di Ascoli Piceno, suscita la dura reazione del sindaco Marco Fioravanti, che torna a sollecitare una soluzione per scongiurare il trasferimento degli uffici giudiziari.

«È inaccettabile», afferma il primo cittadino, sottolineando come la vicenda non possa essere affrontata senza considerare le conseguenze per la città e per l’intero territorio piceno. La permanenza del Tribunale nella sua sede storica, secondo Fioravanti, rappresenta una questione strategica non soltanto per il funzionamento della giustizia, ma anche per la continuità dei servizi pubblici.

«Il Tribunale è un punto di riferimento per cittadini, imprese, professionisti e operatori del diritto», evidenzia il sindaco, mettendo in guardia dalle possibili ripercussioni di un eventuale trasferimento degli uffici giudiziari. Un’ipotesi che, oltre a incidere sull’organizzazione del servizio, rischierebbe di produrre conseguenze socio-economiche negative per tutto il Piceno, compromettendo l’efficienza e la continuità di una funzione essenziale.

Di fronte all’accelerazione impressa dalla sentenza d’appello, l’amministrazione comunale punta ora a riaprire il confronto con il Governo e con gli altri soggetti coinvolti nella trattativa per l’acquisto dell’immobile da parte dello Stato. Fioravanti ha spiegato di essere in contatto con la sottosegretaria al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Lucia Albano, per individuare in tempi rapidi una soluzione alternativa che consenta di superare l’impasse.

«È indispensabile che il Governo, il Demanio e tutti i soggetti coinvolti proseguano con determinazione le interlocuzioni, per arrivare a un accordo che consenta di garantire la permanenza del Tribunale nella sua sede storica», è l’appello del sindaco.

La partita resta dunque aperta sul piano istituzionale, mentre cresce la preoccupazione per il futuro del palazzo di giustizia di piazza Orlini. Fioravanti assicura che continuerà a seguire personalmente l’evoluzione della vicenda, con l’obiettivo di scongiurare il trasferimento degli uffici e tutelare gli interessi della comunità.

«Continuerò a seguire la vicenda con la massima attenzione, affinché si giunga a una soluzione nell’interesse della città, del Piceno e di tutti i cittadini», conclude il primo cittadino.

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