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Un uomo di 40 anni, residente fuori provincia e già noto alle forze dell’ordine, è stato identificato e denunciato dai carabinieri della Compagnia di Fabriano per una truffa aggravata ai danni di un pensionato di 70 anni, residente in un comune del Fabrianese. L’uomo avrebbe raggirato l’anziano spacciandosi per un ufficiale dell’Arma e riuscendo così a farsi consegnare oggetti preziosi per un valore stimato in circa 4mila euro.
La vicenda è iniziata con una telefonata, durante la quale il truffatore si sarebbe qualificato falsamente come «Maggiore dei carabinieri». Con tono deciso e facendo leva sulla presunta autorità del proprio ruolo, avrebbe raccontato alla vittima di una recente rapina ai danni di una gioielleria della zona, sostenendo la necessità di controllare l’oro custodito nella sua abitazione.
Convinto di trovarsi di fronte a un vero appartenente alle forze dell’ordine, il settantenne è caduto nel raggiro e ha consegnato i preziosi al falso ufficiale. Solo successivamente, resosi conto di quanto accaduto, ha presentato denuncia, dando il via alle indagini.
I carabinieri della Compagnia di Fabriano hanno avviato immediatamente gli accertamenti, ricostruendo la dinamica dell’episodio e raccogliendo gli elementi necessari a risalire al presunto responsabile. L’attività investigativa si è conclusa con l’identificazione del quarantenne, che è stato denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria competente. La sua posizione sarà ora valutata nelle sedi opportune.
L’episodio riporta l’attenzione sulle truffe che prendono di mira le persone anziane, spesso attraverso la simulazione di ruoli istituzionali e il ricorso a situazioni di presunta emergenza per indurre le vittime ad agire in fretta, senza avere il tempo di verificare la veridicità delle richieste.
I carabinieri rinnovano quindi l’invito alla prudenza, ricordando che nessun appartenente alle forze dell’ordine chiede la consegna di denaro o gioielli per effettuare controlli o verifiche legati a presunti reati. In caso di telefonate sospette o richieste insolite, il consiglio è di non consegnare nulla e contattare immediatamente il numero di emergenza 112 oppure la Stazione dei carabinieri più vicina.