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ANCONA - La minoranza in Consiglio regionale chiede le dimissioni di Acquaroli, motivate dal fatto che ha ammesso di aver ricevuto segnalazioni su Pistarelli, ma non ha informato gli organi competenti.
“È tempo che Acquaroli si assuma le sue responsabilità – si legge in una nota dei gruppi di opposizione – perché dalle sue stesse parole emerge un quadro inquietante. Acquaroli ha ammesso di aver ricevuto segnalazioni o, come le ha definite, forse semplici illazioni, su presunti comportamenti anomali del suo capo di gabinetto, Fabio Pistarelli.
E cosa ha fatto? Anziché segnalare la vicenda agli organi competenti, ha scelto di rivolgersi al segretario generale della Regione e agli organismi interni di vigilanza (e quali sarebbero poi questi organismi di vigilanza?). E, nonostante abbia dichiarato che le verifiche non avrebbero trovato fondamento nei sospetti, ha comunque deciso di chiedere le dimissioni di Pistarelli”.
“Una domanda – prosegue la nota delle minoranze - è inevitabile: perché? Se, come sostiene lo stesso Acquaroli, non era emerso nulla di concreto, per quale motivo ha ritenuto necessario arrivare alle dimissioni del suo più stretto collaboratore?
Il presidente non provi a scaricare altrove le proprie responsabilità. Con queste dichiarazioni ha superato ogni limite. Fino a ieri si presentava come una vittima della vicenda; oggi ammette di fatto che alcuni sospetti esistevano, ma sostiene di non averli segnalati agli organi competenti perché le verifiche interne non avrebbero confermato nulla.
Una ricostruzione che solleva interrogativi politici e istituzionali pesantissimi.
Acquaroli chiarisca fino in fondo le proprie scelte e le proprie omissioni.
Vada subito in procura, con il Segretario Generale e il Commissario Castelli a raccontare tutto quello che sapeva.
I cittadini marchigiani hanno diritto di sapere che cosa sia realmente accaduto e perché siano state adottate determinate decisioni.
La fiducia nelle istituzioni non si difende con le contraddizioni e le mezze verità. Si difende assumendosi le proprie responsabilità.
Le dimissioni del presidente Acquaroli sono una richiesta politica necessaria”.