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OSIMO - "Il genitore non è l’amico o il confidente, solo una società narcisistica, puramente emotiva ed effimera, può costruire un’immagine così caricaturale e da rotocalco di chi ha la responsabilità di guidare i minori di oggi a diventare gli adulti del futuro, ponendo limiti, fissando regole, fornendo esempi".
E, a proposito della situazione che si sta vivendo nelle piazze: "i giovani vivono spesso tra social e realtà destrutturate, senza senso del limite" ha spiegato.
Così si è espresso Daniele Novara, pedagogista, direttore del Cpp – Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti di Piacenza e docente dell’Università Cattolica di Milano che il 29 ottobre alle 20:45, sarà al Palabaldinelli di Osimo assieme ad Alberto Pellai, medico psicoterapeuta dell’età evolutiva e ricercatori all’Università degli Studi di Milano.
I due massimi esperti dialogheranno sul ruolo paterno e sull’alleanza educativa tra genitori, in un tempo in cui, la sfida della genitorialità sembra essere al centro anche dell’attualità.
Oggi molti padri si chiedono quale sia davvero il loro posto: troppo presenti o troppo distanti, autorevoli o complici, e sempre in bilico tra lavoro, famiglia e modelli che non somigliano più a quelli con cui sono cresciuti.
Di quale tipo di figura paterna i nostri figli hanno bisogno?
A questa domanda proverà a rispondere "Essere padri oggi. Costruire insieme un’alleanza educativa", l’incontro in programma al Palabaldinelli.
Per la prima volta sullo stesso palco ci saranno due tra i più autorevoli esperti italiani di educazione e crescita. A moderare la discussione sarà Francesca Piatanesi, giornalista di Rainews24.
L’evento è promosso dall’Ambito Territoriale Sociale 13, con il Comune di Osimo quale Ente Capofila, insieme ai comuni di Camerano, Castelfidardo, Loreto, Numana, Offagna e Sirolo, e dal Coordinamento Pedagogico Territoriale 0-6 anni, in collaborazione con il CPP. Si inserisce nel forum di sensibilizzazione "Zerosei. Educare per crescere insieme", rivolto a famiglie ed educatori.
Una serata di ascolto e confronto per restituire ai padri la consapevolezza del proprio valore educativo e per ricordare a tutta la comunità che crescere un figlio è un compito che si condivide.