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Strade dissestate, buche, frane e cedimenti che mettono a rischio la sicurezza di automobilisti e pedoni e compromettono i collegamenti tra i centri abitati. È l’emergenza denunciata da 54 sindaci abruzzesi, che hanno sottoscritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, ai ministri delle Infrastrutture e dell’Economia, ai parlamentari del territorio, al presidente della Regione e ai consiglieri regionali. L’obiettivo è ottenere risorse adeguate per affrontare le gravi criticità della viabilità comunale e provinciale.
A promuovere l’iniziativa è stato il sindaco di Tollo, Angelo Radica, primo firmatario del documento, che ha ripreso una proposta avanzata lo scorso anno dal primo cittadino di Atessa, Giulio Borrelli, e rilanciata nel corso dell’edizione di quest’anno della fiera Val di Sangro Expo.
Nella lettera, gli amministratori sottolineano come anni di finanziamenti insufficienti, uniti alla fragilità idrogeologica del territorio, abbiano determinato una situazione sempre più difficile da gestire. Il fabbisogno per gli interventi, secondo i sindaci, raggiunge milioni di euro per ciascun Comune. La mancanza di manutenzione straordinaria si traduce in strade danneggiate, smottamenti e tratti a rischio, con conseguenze sulla vita quotidiana dei cittadini.
Le criticità riguardano chi percorre le strade per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli a scuola o svolgere le normali attività quotidiane. A risentirne sono anche le imprese e il comparto turistico, penalizzato da collegamenti difficili e dall’assenza di una strategia organica per la manutenzione della rete viaria.
I sindaci evidenziano inoltre il peso delle responsabilità che ricadono sui Comuni, chiamati a garantire la sicurezza delle strade anche quando non dispongono delle risorse necessarie per intervenire. «Tale condizione non è più sostenibile», scrivono gli amministratori, chiedendo un intervento urgente delle istituzioni.
La richiesta principale è uno stanziamento adeguato da parte del Governo e della Regione Abruzzo per finanziare la manutenzione straordinaria delle strade comunali e provinciali, la rimozione delle frane, il consolidamento dei versanti e il ripristino delle condizioni di sicurezza.
Per quanto riguarda la Regione, i primi cittadini sollecitano il rifinanziamento del Fondo unico regionale per la viabilità, progressivamente definanziato negli anni, e lo sblocco delle graduatorie per l’assegnazione delle risorse destinate alla prevenzione e al contrasto del dissesto idrogeologico.
Tra le situazioni considerate più emblematiche figura quella di Castiglione Messer Marino, centro che ha rischiato e rischia tuttora l’isolamento a causa delle difficoltà della rete stradale. I sindaci chiedono inoltre di accelerare l’erogazione dei fondi, giudicati insufficienti, stanziati dal Governo per far fronte ai danni provocati dal maltempo dell’aprile 2026.
L’appello dei 54 amministratori punta a trasformare l’emergenza viabilità in una priorità dell’agenda istituzionale, con risorse certe e interventi tempestivi per garantire collegamenti sicuri e scongiurare ulteriori disagi per le comunità abruzzesi.