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MACERATA – Un passo decisivo verso il recupero di uno degli edifici più rappresentativi dell’Università degli Studi di Macerata. È arrivato il via libera al progetto esecutivo per la messa in sicurezza e il miglioramento sismico della sede del Dipartimento di Giurisprudenza, danneggiata dal terremoto del 2016. La conclusione positiva della Conferenza dei Servizi Speciale, avvenuta il 19 ottobre, apre la strada alle successive procedure di gara e all’affidamento dei lavori, con l’obiettivo di avviare il cantiere entro pochi mesi.

L’intervento, inserito nell’Ordinanza Speciale n. 25 del 2021, prevede un investimento complessivo di 14,34 milioni di euro: 8,92 milioni provenienti dalle risorse della ricostruzione post-sisma, 3,39 milioni finanziati dal Ministero dell’Università e della Ricerca e 2 milioni messi a disposizione direttamente dall’Ateneo.

Il risultato è stato raggiunto grazie al coordinamento della Struttura commissariale sisma 2016, in collaborazione con l’Università di Macerata, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e gli altri enti coinvolti.
Il commissario straordinario al sisma 2016, Guido Castelli, sottolinea il valore strategico dell’intervento, che unisce la sicurezza degli edifici alla salvaguardia di un patrimonio storico e culturale di grande rilevanza.

«La ricostruzione delle sedi universitarie rappresenta un investimento fondamentale per il futuro dei nostri territori», dichiara Castelli, ricordando come il Dipartimento di Giurisprudenza abbia sede in un edificio che custodisce secoli di storia e costituisce una parte importante dell’identità di Macerata e della sua Università. «Mettere in sicurezza questo patrimonio significa tutelare le nostre radici e, allo stesso tempo, investire nel futuro della formazione e delle nuove generazioni», prosegue il commissario, evidenziando il ruolo dell’Ateneo come presidio di conoscenza e cultura e motore di sviluppo e attrattività per l’intero territorio.

A dieci anni dal terremoto, l’obiettivo è accompagnare la ricostruzione attraverso una visione capace di coniugare la conservazione del patrimonio storico con le esigenze di sicurezza, accessibilità e funzionalità. Il via libera al progetto esecutivo rappresenta, secondo Castelli, un risultato importante del lavoro svolto dalla Struttura commissariale insieme alle amministrazioni coinvolte.
Il commissario ha quindi ringraziato l’Università di Macerata, l’Ufficio Speciale Ricostruzione, la Regione Marche e il presidente Francesco Acquaroli, oltre a tutti gli enti che hanno contribuito al raggiungimento del traguardo.
Soddisfazione anche da parte del rettore dell’Università di Macerata, John McCourt, che considera l’approvazione del progetto esecutivo un passaggio fondamentale per recuperare una delle sedi più rappresentative dell’Ateneo.

Il rettore ha rivolto un ringraziamento al commissario Castelli, all’Ufficio Speciale Ricostruzione, agli enti coinvolti e al personale universitario, con particolare riferimento all’Area Procurement, edilizia e sostenibilità, diretta dall’architetto Francesco Ascenzi.
«L’Aula Magna e l’Antica Biblioteca sono luoghi simbolo dell’Ateneo: hanno accolto generazioni di studenti e docenti e custodiscono una memoria che appartiene all’intera comunità», afferma McCourt.

L’Università si prepara ora ad affrontare le prossime fasi dell’iter, con l’obiettivo di restituire questi spazi alla loro funzione originaria, trasformandoli nuovamente in luoghi di formazione, conoscenza e incontro.
Anche il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli, evidenzia l’importanza del risultato raggiunto, sia sul piano amministrativo sia per le prospettive di sviluppo della città.

«L’approvazione del progetto esecutivo per il Dipartimento di Giurisprudenza segna un passaggio amministrativo e strategico importante per Macerata», dichiara il primo cittadino, ringraziando il commissario Castelli, l’Ufficio Speciale Ricostruzione e la Regione Marche per la collaborazione istituzionale.
Per Parcaroli, l’Università rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo socio-economico e culturale del territorio. Investire nella riqualificazione e nella sicurezza di un complesso di grande valore storico-architettonico significa, quindi, tutelare il patrimonio pubblico e garantire al tempo stesso strutture adeguate a studenti e docenti.

Il progetto riguarda lo storico complesso dell’ex Collegio dei Barnabiti, situato in via Piaggia della Libertà, nel cuore del centro storico di Macerata. L’edificio, di origine seicentesca, conserva l’impianto architettonico dell’antico complesso conventuale, sviluppato attorno a un chiostro centrale e articolato su sei livelli, per una superficie complessiva di circa 8.000 metri quadrati.
Nel corso dei secoli, la struttura è stata interessata da trasformazioni, ampliamenti e ristrutturazioni che ne hanno accompagnato l’evoluzione e l’adattamento alle esigenze dell’attività universitaria. Tra gli interventi più significativi figurano la realizzazione dell’Aula Magna nel 1890 e la costruzione della nuova biblioteca, nel 1960, all’interno della corte centrale.
Il complesso confina sul lato nord con l’ex chiesa di San Paolo e costituisce oggi una testimonianza importante della storia architettonica e culturale della città.

Il terremoto del 2016 aveva provocato danni strutturali e lesioni diffuse, rendendo parzialmente inagibili alcune porzioni dell’immobile e rendendo necessario un intervento organico di recupero.
Il progetto prevede il miglioramento sismico dei corpi di fabbrica interessati dai danni, per una superficie di circa 6.870 metri quadrati. Gli interventi comprenderanno il consolidamento delle murature e il rinforzo delle strutture portanti, delle coperture e degli elementi architettonici.

Particolare attenzione sarà dedicata all’Aula Magna e all’Antica Biblioteca, per le quali sono previste specifiche opere di rinforzo strutturale, nel rispetto del valore storico e architettonico degli ambienti.
Il piano comprende inoltre interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso la realizzazione di un nuovo vano scala e di un ascensore. Sono previsti anche la riqualificazione degli impianti, l’efficientamento energetico e l’adeguamento alle norme antincendio.
L’obiettivo è restituire alla comunità universitaria un edificio più sicuro, accessibile e funzionale, preservandone al contempo le caratteristiche storiche e architettoniche.
Con la conclusione positiva della Conferenza dei Servizi Speciale, il percorso entra ora nella fase che porterà alla gara e all’affidamento dei lavori. Un passaggio atteso per il recupero di uno dei luoghi simbolo di Macerata, dove la ricostruzione post-sisma si intreccia con la tutela della memoria storica e con il futuro dell’Università.

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