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NEL FOTOGRAMMA Dagli highlights, il momento in cui Cernigoi calcia il secondo calcio di rigore, fatto ribattere dopo quello parato da Krapikas a Vita. Come si vede dall’immagine il portiere in questa occasione è regolarmente con i piedi sulla linea di porta. Ma il suo intervento prodigioso con parata è stato reso vano dalla decisione dell’arbitro Pizzi di Bergamo che ha deciso di far ripetere un’altra volta la conclusione.


“Tutto ciò che era dubbio è stato dato a favore del Vado. Chiudo qui la parentesi”: mister D’Alesio non vuole aggiungere altro rispetto alle scelte dell’arbitro Pizzi di Bergamo.


“Detto questo, nel primo tempo abbiamo giocato molto bene, si può fare anche meglio, verso la fine abbiamo allentati. Nella ripresa eravamo un po’ meno sul pezzo, abbiamo sofferto qualche minuto. Poi è dovuto uscire Camigliano per un problema fisico, è stato fermo tre settimane e può succedere. Poi è arrivato l’episodio del rigore e il loro raddoppio, e chiunque poteva crollare. Invece da quel momento è ripresa un’altra partita, una partita fatta di lucidità, di spirito, dimostrando che la squadra si vuole veramente bene. Prima trovando il gol con Nicoli, per me regolare, poi il pareggio di Stabile. Lo abbiamo dimostrato negli ultimi minuti. Quando gruppo fa quello che è successo oggi determina il valore umano dello spogliatoio, il valore del gruppo che si sta cementificando negli spogliatoi e questa è la cosa più bella. Non dobbiamo aggrapparci agli errori arbitrali.
Magnaghi l’ho visto meglio rispetto al Latina, lui sta recuperando la condizione perché anche a Campobasso aveva giocato poco e presto lo porteremo al massimo. Bisogna dire che oggi aveva più giocatori vicini rispetto all’ultima come Candellori e Stabile. Dobbiamo aumentare la nostra intensità per durare per 45 minuti interi come all’inizio e poi via via per altri 45 più recupero”.

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