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NERETO – Un altro passo verso il recupero della chiesa di Santa Maria della Consolazione di Nereto, nel Teramano. È stato infatti disposto il trasferimento di 750mila euro alla contabilità speciale della Regione Abruzzo per finanziare gli interventi di miglioramento sismico dello storico edificio religioso.
La somma appena stanziata corrisponde al 60% del finanziamento complessivo di 1 milione e 250mila euro riconosciuto alla Diocesi di Teramo-Atri, che riveste il ruolo di soggetto attuatore dell’intervento.
Il trasferimento delle risorse è stato autorizzato dopo l’invio, da parte dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Abruzzo, della documentazione relativa all’affidamento dei lavori e del contratto d’appalto.
Con questi ulteriori 750mila euro, che si aggiungono ai 250mila già erogati come anticipazione, sale a un milione di euro la cifra complessivamente trasferita per l’opera. Si tratta dell’80% dell’intero contributo previsto per la chiesa neretese.
Sull’avanzamento dell’iter è intervenuto il commissario straordinario alla Ricostruzione Guido Castelli, sottolineando il valore non soltanto religioso ma anche storico e sociale del recupero degli edifici di culto nei territori colpiti dal sisma.
«Il recupero delle chiese rappresenta una componente fondamentale della ricostruzione, perché questi edifici custodiscono la storia dei territori e sono luoghi nei quali le comunità si riconoscono», ha dichiarato Castelli.
Il commissario ha quindi parlato di un nuovo passaggio concreto verso la restituzione alla comunità di Nereto di un luogo più sicuro, ringraziando per la collaborazione il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, il vescovo Lorenzo Leuzzi, l’Ufficio speciale per la ricostruzione e l’amministrazione comunale.
L’obiettivo è dunque procedere con gli interventi di miglioramento sismico e arrivare al pieno recupero di uno degli edifici di culto di riferimento della comunità neretese.