Condividi:

SAN BENEDETTO - Due giorni di eventi, arte, memoria e creatività per festeggiare i quarant’anni del Gabbiano Jonathan Livingston, la scultura di Mario Lupo che dal 1986 domina il Molo Sud di San Benedetto del Tronto, diventando uno dei simboli più amati della città. Sabato 17 e domenica 18 ottobre, il Circolo dei Sambenedettesi e Maristella Lupo, con il patrocinio del Comune, celebrano la storia di un’opera che, a quarant’anni dalla sua inaugurazione, continua a parlare di libertà, coraggio e identità.

Ispirato al celebre gabbiano protagonista del libro di Richard Bach, il monumento va ben oltre la rappresentazione artistica. Racconta il rapporto tra individuo e collettività, la solitudine e l’audacia della gente di mare, ma anche la ricerca di un equilibrio tra il senso di appartenenza e il desiderio di libertà. Temi che accompagnarono la nascita dell’opera, commissionata a Mario Lupo già nel 1978, in un periodo segnato da forti tensioni sociali.

Il primo appuntamento è sabato 17 ottobre, alle 9.45, all’Auditorium comunale. Protagonisti saranno gli studenti di due classi del liceo scientifico, che presenteranno nuovi progetti di monumenti ispirati alle opere di Mario Lupo e al Museo d’Arte sul Mare. Un percorso che unisce intelligenza artificiale e creatività, mettendo in dialogo il patrimonio artistico cittadino con le idee delle nuove generazioni.

A seguire, spazio al documentario “Mario Lupo – La mia vita per l’arte”, realizzato da Giacomo Cagnetti e Rovero Impiglia, alla presentazione dei lavori degli studenti e alla premiazione.

Nel pomeriggio, alle 17.30, sempre all’Auditorium comunale, si tornerà al 25 maggio 1986, giorno dell’inaugurazione del monumento. Immagini del documentario e testimonianze dei protagonisti faranno rivivere quella giornata, in un racconto condotto dal professor Giancarlo Brandimarti.

Le celebrazioni proseguiranno domenica 18 ottobre, dalle ore 10, al Molo Sud, proprio davanti al Gabbiano Jonathan. Qui è prevista l’inaugurazione di una targa commemorativa, accompagnata dal saluto della comunità portuale, per rendere omaggio a un’opera entrata nel cuore e nella storia di San Benedetto.

Quarant’anni dopo la sua inaugurazione, il Gabbiano di Mario Lupo continua così a guardare il mare e a ricordare alla città il valore della libertà, della memoria e della capacità di immaginare nuovi orizzonti.

Tutti gli articoli