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CERRETO D’ESI - Pieno mandato ai sindacati per scongiurare la dismissione produttiva del sito di Cerreto d’Esi (Ancona) e diffida a Electrolux a non delocalizzare alcune fasi della produzione in Polonia. Questi gli esiti dell’assemblea di stamattina, dalle 11 alle 12, dei lavoratori Electrolux cerretesi, alla presenza dei tre segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm, rispettivamente Massimiliano Nobis, Barbara Tibaldi e Gianluca Ficco.

Ad ascoltarli gli oltre 150 lavoratori, esuberi secondo la multinazionale svedese che ha ribadito la volontà di chiusura del sito, aprendo solo a una possibile re-industrializzazione del sito e, quindi, a non fermare la produzione al 31 dicembre prossimo. La data del prossimo incontro per il tavolo della vertenza è fissata per il 29 ottobre prossimo al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Le parti sociali hanno auspicato che ci possa essere un’altra convocazione del tavolo tecnico, azienda-sindacati, per arrivare a un accordo, prima del 29 ottobre. Tanto più dopo ciò che si è appreso, non ufficialmente, e cioè che la direzione Electrolux avrebbe intenzione dal primo novembre prossimo, di spostare fasi di produzione determinanti in Polonia.

Da qui, la diffida inviata alla stessa azienda e, per conoscenza, al Mimit. Le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali, "esortano la Direzione di Electrolux a non delocalizzare e a non depauperare in alcun modo le attuali produzioni e attività dello stabilimento di Cerreto d’Esi, cosa che ostacolerebbe il coretto svolgimento di un negoziato e dunque la possibilità di raggiungimento di un accordo. Ci risulta difatti, da quanto riferitoci dai lavoratori in assemblea, - osservano i sindacati - che sono tuttora in corso progetti imminenti tesi a spostare fasi di produzione determinanti in Polonia".

Anche alla luce di questi rumors, nell’assemblea dei lavoratori si è dato ampio mandato ai sindacati di provare a fare un accordo che scongiuri la dismissione produttiva del sito di Cerreto. "Sarà indispensabile garantire produzioni e lavoro - racconta Pierpaolo Pullini (segreteria Fiom provinciale) - dentro qualsiasi tipo di accordo scaturisca dalla negoziazione. Ne deve essere consapevole Electrolux ed anche la politica, che indipendentemente dalle dichiarazioni, ancora non ha messo in campo nessuno degli strumenti, ordinari o straordinari, promessi, se non dichiarazioni generiche e senza contenuto sostanziale. Abbiamo inviato diffida formale all’azienda di non procedere con azioni unilaterali. Qualsiasi operazione di svuotamento produttivo della fabbrica in questa fase - conclude Pullini - rischia di pregiudicare il proseguo della trattativa". 

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