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MONTEFALCONE APPENNINO – Le aree interne possono diventare luoghi in cui rallentare i ritmi, riscoprire il rapporto con il territorio e costruire nuove opportunità di vita e di sviluppo. È questo il filo conduttore di «Terre lente, vite lunghe. Il turismo immersivo attraverso i paesaggi dell’entroterra», l’incontro in programma sabato 10 ottobre, alle ore 10.00, al Teatro del Falco di Montefalcone Appennino.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Magna Carta insieme al Comune di Montefalcone Appennino e nasce con l’obiettivo di riflettere sul ruolo del turismo lento e immersivo nella valorizzazione dei territori dell’entroterra, intrecciando il tema della qualità della vita con quello della silver economy.
Il titolo dell’incontro racchiude una prospettiva precisa: le terre “lente” dell’Appennino possono offrire non soltanto esperienze autentiche a chi le visita, ma anche condizioni favorevoli a chi decide di viverci. Una possibilità particolarmente significativa per la popolazione anziana, che nelle aree interne può trovare qualità ambientale, relazioni di comunità e nuovi servizi, a condizione che vengano messe in campo politiche adeguate.
Proprio alla silver economy sarà dedicato uno dei principali approfondimenti dell’incontro, con una riflessione sulle strategie necessarie per rendere le aree interne maggiormente attrattive per la terza età e, contemporaneamente, trasformare questa presenza in un fattore di crescita economica e sociale. Un approccio che considera l’invecchiamento della popolazione non soltanto come una criticità demografica, ma anche come una possibile leva per ripensare servizi, turismo, abitabilità e sviluppo locale.
A confrontarsi su questi temi saranno Cesare Milani, sindaco di Montefalcone Appennino; Guido Castelli, senatore e commissario straordinario del Governo per la ricostruzione del sisma 2016; Annamaria Parente, già senatrice e direttrice dell’Osservatorio sulla crisi demografica della Fondazione Magna Carta; Giacomo Recchioni, antropologo e studioso della civiltà picena; Carlo Cambi, giornalista e scrittore; Vincenzo Cammarata, Head of Institutional Relations di Lutech; e Susanna Mensitieri, della Luiss School of Government.
A moderare i lavori sarà Francesca Rossi Bollettini, referente del progetto Appennino Connesso 2026 per la Fondazione Magna Carta.
L’appuntamento di Montefalcone Appennino si inserisce così in una riflessione più ampia sul futuro delle aree interne, chiamate a confrontarsi con lo spopolamento e l’invecchiamento della popolazione, ma anche con la possibilità di costruire nuovi modelli di sviluppo fondati sulla valorizzazione del paesaggio, della cultura e delle comunità locali.
L’iniziativa è finanziata dalla Regione Marche attraverso il Fondo Coesione Italia 21-27 e realizzata dalla Nomeni cooperativa sociale, nell’ambito del “Fondo di Rotazione – Accordo per la Coesione 2021/2027 – Bando per la concessione di incentivi a sostegno di attività di Co-Marketing CUP B59B26000870008 – Progetto iMarche Silver Culture & Spettacolo” – ID SIGEF 73872.
Per confermare la partecipazione è possibile scrivere a segreteria@magna-carta.it.