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FANO - A casa di Ruben Martin, nelle ore successive alla sua scomparsa, non mancava nulla. Tranne il computer. Il compagno, Luca Ravanelli, lo cerca, ma nulla. Quel pc glielo avrebbero rubato tre settimane prima della sua sparizione. La notizia è emersa nell’ultima puntata di Chi l’ha visto. Ruben aveva partecipato ad un corso on-line sull’intelligenza artificiale. Aveva una grande entusiasmo, racconta il docente Eugenio Spagnuolo, che ha telefonata alla trasmissione di Rai Tre insospettito dall’aver sentito che insieme al 59enne argentino, residente a fano, era scomparso anche il suo portatile. Il giorno del test finale, valido per l’attesto, Martin non si presenta on-line, Il docente gli invia un sms per avere spiegazioni. Lui risponde di essere stato scippato dello zaino, con pc e telefono, alla stazione del treno di Fano. E’ il 14 luglio. Quel giorno Luca non si fa sentire con il compagno. Il giorno successivo gli dice di aver dato l’esame. Ma non è così. Secondo Ravanelli ci sono altri motivi che hanno spinto Ruben a non presentarsi all’esame. Ma resta il giallo del computer. Le telecamere di Chi l’ha visto tornano con le lancette a tre giorni prima della scomparsa di Ruben. Il 59enne sta effettuando un trasloco dall’appartamento di Sassonia ad un altro soprastante. Va a fare colazione in un bar lì vicino con gli operai. Era tranquillo come sempre racconta la titolare. Il 5 agosto dice di essere andato al mare, addormentatosi sotto il sole, ha raccontato di essersi sentito poco bene. Due ragazzi lo avrebbero accompagnato a casa, ma la loro identità non è nota. All’una di notte manda al compagno l’ultimo sms: "Notte, domani, oggi sono troppo giù". Si arriva al giorno della scomparsa. Alle 11,30 si ferma a parlare con una vicina mentre cerca di cambiare l’olio del motorino. Poco prima delle 14 il suo cellulare aggancia una cella telefonica al Lisippo e si spegne. E’ uscito di casa lasciando luci e condizionatore accesi. Non ha portato via la sua amata cagnolina, Luna, alla quale era legatissimo. Sono arrivate due segnalazioni dalla zona di Farneta, Le ricerche non hanno portato a nulla. L’ultimo avvistamento proviene dalla zona modenese, come ci ha riferito l’avvocato Elena Fabbri. Depositerà una quarta memoria in procura. Chiede che vengano controllati tabulati telefonici e carte di credito.