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JESI - I militari dell’Aliquota Radiomobile del locale Nucleo Operativo e Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato un uomo di 48 anni e un giovane di 19 anni, entrambi del posto e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
L’intuito investigativo e la prontezza operativa dei militari si sono rivelati decisivi, quando il 19enne è stato notato uscire da un’abitazione per andare incontro a un soggetto in strada, per poi darsi a precipitosa fuga alla vista della gazzella dell’Arma.
I Carabinieri hanno bloccato immediatamente il 19enne e a seguito di perquisizione personale hanno rinvenuto addosso al giovane 5 dosi di hashish dal peso di 8 grammi e 85 euro in contanti.
Subito dopo i Carabinieri sono entrati nell’abitazione del complice – dalla quale il giovane era appena uscito - ed a seguito di perquisizione domiciliare hanno rinvenuto altre 6 dosi di hashish dal peso di 10,3 grammi, 8 dosi di cocaina dal peso di 6 grammi, 2 bilancini elettronici di precisione e materiale vario per il confezionamento delle dosi.
Durante le fasi del controllo presso l’abitazione, la prontezza e il sangue freddo degli operanti hanno consentito di gestire con la massima professionalità un improvviso momento di tensione. Un terzo giovane, anche lui 19enne, sopraggiunto sul posto, ha opposto viva resistenza strattonando i militari nel tentativo di sottrarsi alle verifiche.
Bloccato, il giovane è stato trovato in possesso di un coltello con lama di 11 centimetri.
I due giovani 19enni erano già stati arrestati per fatti analoghi insieme ad altri coetanei appartenenti alla nota gang “B4L” del Campo Boario, operante a Jesi. Il bilancio dell’operazione è di due persone arrestate in flagranza di reato per detenzione e cessione illecita di sostanze stupefacenti e di una persona denunciata in stato di libertà per resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.
Tutto lo stupefacente, il materiale per il confezionamento delle dosi ed il denaro (ritenuto provento di spaccio) sono stati sottoposti a sequestro.
I due arrestati su disposizione dell’Autorità Giudiziaria sono stati posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.