Condividi:
Sulla crisi Electrolux il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso ha convocato il tavolo per il 5 ottobre “nella convinzione che sia possibile individuare una soluzione transitoria, in attesa del nuovo quadro regolatorio europeo, che ci consenta di salvaguardare tutti gli stabilimenti e di evitare i licenziamenti".
Lo ha detto, a margine di una visita allo stabilimento Riello a Legnago, ma il riferimento era anche al sito produttivo di Cerreto d’Esi, nel fabrianese dove rischiano il posto 170 persone.
"Lo vedremo nel confronto sindacale - ha aggiunto - quando l’azienda, su nostra sollecitazione presenterà un piano diverso da quello che ci è stato presentato all’inizio e che noi per primi abbiamo dichiarato irricevibile".
"E’ chiaro - ha sottolineato Urso - che non si risolve tutto nel prossimo tavolo ma l’obiettivo” - ha quindi concluso, "è chiudere questo processo entro ottobre, perché sappiamo che nella prima parte di novembre si riunisce il board mondiale dell’Electrolux.
Lo scopo è insomma evitare che gli impianti in Italia finiscano nel calderone di una ristrutturazione globale mondiale.