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Dieci anni di attesa e finalmente gli occhi possono tornare ad alzarsi verso gli affreschi del Cappellone di San Nicola. A Tolentino è stato restituito alla comunità uno dei luoghi più preziosi della Basilica di San Nicola, rimasto chiuso dopo il terremoto del 2016 e ora nuovamente accessibile al termine dei lavori di consolidamento e restauro.
Grande l’emozione durante la cerimonia di riapertura. Il sindaco Mauro Sclavi ha ricordato come per un decennio i cittadini siano stati privati della possibilità di ammirare uno dei principali tesori artistici della città. Particolare attenzione è stata dedicata anche al nuovo sistema di illuminazione, progettato per esaltare i colori degli affreschi e soprattutto gli azzurri che caratterizzano il Cappellone.
Un momento significativo anche per la comunità agostiniana. Il priore padre Massimo Giustozzo ha parlato della riapertura come del recupero di un pezzo fondamentale della propria storia e identità religiosa.
Il Cappellone custodisce infatti uno straordinario ciclo pittorico del Trecento, di scuola giottesco-riminese, con scene dedicate alla vita della Madonna, di Cristo e di San Nicola.
La riapertura assume così un valore che va oltre il recupero di un monumento: a dieci anni dal terremoto, Tolentino riconquista un simbolo della propria storia, della propria arte e della propria spiritualità.