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Otto interventi in una sola mattinata per inaugurare il nuovo microscopio operatorio destinato alla microchirurgia oftalmica dell’ospedale Mazzoni di Ascoli Piceno. L’apparecchiatura, un Proveo 8x di ultima generazione, è stata acquistata grazie a una donazione di oltre 170mila euro della Fondazione Cassa di risparmio di Ascoli Piceno e punta a rafforzare ulteriormente la qualità dell’attività chirurgica dell’unità operativa complessa di Oculistica dell’Ast di Ascoli.

La nuova tecnologia è entrata subito in sala operatoria. L’équipe guidata dal direttore Luca Cesari ha eseguito cinque interventi di cataratta, una vitrectomia per foro maculare, un’operazione per il distacco della retina e un trapianto di cornea. Procedure diverse, ma accomunate dalla necessità di lavorare con elevata precisione e con una visualizzazione estremamente dettagliata.

Il nuovo microscopio consente infatti una visione più nitida e definita del campo operatorio, una maggiore profondità di campo e sistemi digitali per la registrazione e la documentazione degli interventi. Caratteristiche che, secondo l’équipe, permettono di aumentare la sicurezza durante le procedure più delicate e di ridurre i rischi legati alla difficoltà di visualizzazione.

«I benefici di poter operare con la nuova apparecchiatura sono numerosi – spiega Luca Cesari – dalla migliore visione alla maggiore definizione dei dettagli, fino alla superiore profondità di campo. Si tratta di un’acquisizione necessaria per eseguire in sicurezza gli interventi di microchirurgia oculare e mantenere standard assistenziali adeguati alle moderne tecnologie».

L’investimento arriva inoltre in una fase di crescita per l’attività del reparto. Nei primi otto mesi del 2026, infatti, l’Oculistica ha registrato un incremento del 10 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dal primo gennaio al 31 agosto sono stati complessivamente 1.214 gli interventi eseguiti al Mazzoni dall’unità operativa diretta da Cesari.

Per la direttrice sanitaria dell’Ast di Ascoli, Maria Bernadette Di Sciascio, il nuovo microscopio rappresenta un investimento importante per l’attività chirurgica e per la qualità dell’assistenza. «Una tecnologia così avanzata consente di affrontare le procedure di microchirurgia oculare con livelli ancora più elevati di precisione, sicurezza e affidabilità», sottolinea, ringraziando la Fondazione Carisap per il sostegno.

La donazione, infatti, ha permesso all’Ast di dotarsi di un’apparecchiatura tecnologicamente avanzata rispondendo a una specifica esigenza del reparto. «È un risultato concreto a beneficio della comunità», evidenzia il presidente della Fondazione Carisap, Maurizio Frascarelli, ricordando l’impegno dell’ente nel settore della salute pubblica e nel potenziamento delle dotazioni tecnologiche del territorio.

Un investimento che, già dalla prima mattinata di utilizzo, ha trovato posto accanto a chirurghi e pazienti. E che punta a far vedere sempre più chiaramente, anche in senso letterale, la strada dell’innovazione nella chirurgia oculare.

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