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Dopo oltre due settimane di incendi, per la prima volta il monte Morrone si è presentato senza fuoco. Restano soltanto alcuni fumaioli, dopo una giornata decisiva per le operazioni di spegnimento.

A favorire il risultato sono state la pioggia caduta venerdì sera e sabato, le temperature più basse e un vento finalmente più debole. Ma soprattutto il lavoro incessante delle squadre a terra e dei cinque velivoli impegnati sul fronte più critico dell’emergenza incendi in Abruzzo.

Circa cento persone, tra vigili del fuoco, volontari della Protezione civile e personale dell’Esercito, hanno lavorato alla bonifica dell’area, mentre dal cielo sono intervenuti due Canadair, due elicotteri regionali e un Erickson.

A fornire il dato, visto che le zone sono impervie, sono stati i piloti dei velivoli che hanno sorvolato per ore il teatro del rogo per scaricare acqua in punti precisi a seconda delle indicazioni dei cinque droni sul campo.

L’incendio ha interessato un’ampia area tra Roccacasale e Corfinio, nell’Aquilano, e Popoli Terme, nel Pescarese, già a partire da Ferragosto. Per giorni le operazioni sono state rese difficili dal vento e dalle alte temperature, con il rischio che le fiamme riprendessero vigore dopo il rientro dei mezzi aerei alle basi.

Ora il fronte appare finalmente sotto controllo, ma l’emergenza non è ancora conclusa. All’alba di questa domenica sono tornate in campo le squadre a terra. Dalle sette hanno ripreso il volo anche i Canadair ed elicotteri regionali, a cui si aggiunge l’Erickson.

L’obiettivo è completare la bonifica e impedire che eventuali focolai residui possano riaccendere l’incendio.

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