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Un confronto istituzionale per delineare il futuro del porto di San Benedetto del Tronto e avviare una nuova fase di collaborazione tra enti. Si è svolto questo pomeriggio nella sede della Capitaneria di Porto sambenedettese l’incontro dedicato alle prospettive dello scalo cittadino, con la partecipazione dei principali rappresentanti istituzionali coinvolti nella programmazione e nello sviluppo delle infrastrutture portuali.
Alla riunione hanno preso parte il sindaco Nicola Mozzoni, il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Economia e delle Finanze onorevole Lucia Albano, il presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico Centrale onorevole Mirco Carloni, il consigliere regionale Andrea Assenti e il vicecomandante della Capitaneria di Porto di San Benedetto, Ylenia Ritucci.
Al centro del confronto il rilancio del porto cittadino e la necessità di una strategia condivisa capace di tradursi in interventi concreti. Un percorso che, secondo quanto emerso dall’incontro, dovrà coinvolgere Comune, Autorità portuale, Regione e Governo in una collaborazione più stretta per individuare priorità e opportunità di sviluppo.
«L’incontro odierno – ha dichiarato il sottosegretario Lucia Albano – ha sancito l’avvio di una nuova fase di collaborazione tra Comune, Autorità Portuale, Regione e Governo. Una filiera che finalmente lavora in una proficua sinergia affinché una visione condivisa si traduca in progettualità e in azione concreta».
Albano ha poi ricordato le criticità che in passato hanno rallentato il percorso di programmazione, sottolineando come «la mancanza di dialogo e coordinamento, insieme all’assenza di progetti fattuali, abbia determinato lo stralcio di 18 milioni dall’importo complessivo di 100 milioni assegnati all’Autorità portuale».
Secondo il sottosegretario, l’incontro rappresenta un punto di svolta per superare le difficoltà del passato e aprire una nuova stagione di progettazione. «Da oggi si volta pagina – ha aggiunto Albano – e si guarda a nuove e concrete opportunità per una San Benedetto del futuro».
La riunione alla Capitaneria ha dunque posto le basi per un percorso condiviso che punta a valorizzare il ruolo strategico del porto sambenedettese, attraverso una programmazione capace di integrare esigenze infrastrutturali, sviluppo economico e prospettive di crescita per l’intero territorio.