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Nelle Marche via libera all’aumento del 35% dei posti autorizzabili nelle strutture residenziali e semiresidenziali della Regione.
Lo ha deciso la giunta regionale: il provvedimento mette a disposizione "5.721 posti in più per anziani, persone con disabilità, utenti della salute mentale, delle dipendenze, minori e cittadini in condizioni di fragilità".
Si tratta "di una misura transitoria che consentirà di ampliare l’offerta assistenziale e di sbloccare le procedure autorizzative in attesa dell’approvazione del nuovo Piano regionale dei fabbisogni, adeguando la rete dei servizi a un contesto profondamente cambiato rispetto alla programmazione del 2017".
"Negli ultimi anni i bisogni assistenziali sono cambiati profondamente e le istituzioni hanno il dovere di aggiornare la propria risposta, soprattutto in un periodo storico nel quale fortunatamente l’aspettativa di vita si sta allungando considerevolmente - dice il presidente della Regione, Francesco Acquaroli -. La qualità di un sistema sanitario si misura anche dalla capacità di prendersi cura delle persone più fragili. L’aumento dei posti autorizzabili è un passo concreto per rafforzare la rete dei servizi e offrire maggiori opportunità di assistenza alle famiglie, mentre prosegue il lavoro di revisione della programmazione sociosanitaria regionale, per renderla più vicina ai bisogni delle comunità e alle nuove esigenze del territorio".
"Con questo provvedimento diamo una risposta concreta alle richieste che arrivano dai territori e dalle famiglie", afferma l’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro L’intervento, fa sapere la Regione, "riguarda tutte le strutture residenziali e semiresidenziali che assicurano assistenza continuativa o diurna a persone non autosufficienti o fragili: residenze per anziani, strutture dedicate alla disabilità, comunità per la salute mentale e le dipendenze, servizi per minori".