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Nuove regole per la raccolta dei funghi epigei spontanei nelle Marche. Il Consiglio regionale ha approvato a maggioranza, con l’astensione delle opposizioni, alcune modifiche alla normativa del 2022 che disciplina raccolta e commercializzazione dei funghi sul territorio regionale. Le novità entreranno in vigore dal 2027 e riguarderanno in particolare la tassa di concessione per ottenere l’autorizzazione alla raccolta.
Il nuovo sistema prevede un contributo annuale di 20 euro per i residenti marchigiani e di 50 euro per chi arriva da fuori regione. Il gettito derivante dalla tassa continuerà a essere destinato alle Unioni Montane, ma con una nuova modalità di trasferimento diretto delle risorse.
Il provvedimento approvato dall’Assemblea legislativa regionale nasce dall’unificazione di due proposte di legge: una come testo base, presentata dai consiglieri Giacomo Rossi (Civici Marche) e Marco Ausili (Fratelli d’Italia), e una seconda di iniziativa della Giunta regionale.
Tra gli aspetti principali della riforma c’è anche l’ampliamento delle figure abilitate ai controlli sulla commestibilità dei funghi. Per far fronte alla carenza di micologi dipendenti del servizio sanitario regionale, potranno infatti svolgere le verifiche anche professionisti privati in possesso dei requisiti previsti. Gli stessi micologi potranno inoltre entrare a far parte delle commissioni d’esame per il rilascio dell’abilitazione alla raccolta.
L’apertura ai professionisti esterni non comporterà nuovi costi per il bilancio regionale, ma punta a garantire maggiore efficienza nei controlli e continuità nei servizi rivolti ai raccoglitori.
Relatori della proposta di legge sono stati Giacomo Rossi e Antonio Mastrovincenzo (Partito Democratico), che hanno accompagnato il percorso del provvedimento fino all’approvazione in Consiglio regionale.