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ASCOLI - La Quintana delle sorprese. Porta Tufilla vince il palio di agosto, con una prestazione strepitosa di Mattia Zannori in sella a Trentino, tra i cavalli più vincenti nella giostra ascolana. Il 32enne di San Gemini, che in passato più volte aveva sfiorato il successo vedendolo spesso sfumare in extremis, stavolta approfitta della clamorosa caduta di Innocenzi e chiude una Quintana pazzesca. Condita dal record assoluto di punti nella storia della competizione, 2.138 punti. Tredicesimo Palio per i rossoneri, che erano in astinenza da quattro anni.
Ma procediamo con ordine nel raccontare un’edizione ricca di colpi di scena. Il primo a scendere in pista è il favorito, Luca Innocenzi di Porta Solestà. In sella alla plurititolata Aube Boreale, il recordman folignate gira in 49,4 e prende tre centri piazzando subito un punteggio super. Poi spazio a Davide Dimarti della Piazzarola, che in sella a Leda and Adler chiude in 50,8 secondi. Tommaso Finestra di Sant’Emidio, nonostante il cambio di cavallo rispetto a luglio, puntando su Gold Strategy, è subito fuori dai giochi. Il rossoverde esce di pista prima del primo assalto e commette tornata nulla. Per quarto tocca a Mattia Zannori di Porta Tufilla. Il cavaliere rossonero rispolvera il fenomenale Trentino, lasciato ai box a luglio. Zannori gira in 48,7 secondi, ed è infallibile al tabellone piazzandosi in testa e facendo registrare la tornata record. Poi è la volta di Adalberto Rauco per Porta Maggiore, che in sella a Baloon chiude in 50,9 secondi ma commette una penalità nonostante i tre centri al bersaglio. Chiude la prima tornata Lorenzo Melosso di Porta Romana che, sul Tago Island, gira in 50,4 secondi ma prende un ’80’.
Nella seconda tornata si riparte con Innocenzi. Il gialloblú gira in 49,7 secondi ed è infallibile al bersaglio. Dimarti, invece, percorre la pista in 51,6 secondi e non sbaglia nulla al tabellone. Finestra di Sant’Emidio onora la giostra con una tornata da 51,7 secondi ma, pur essendo perfetto al tabellone, incappa in quattro penalità. Zannori di Tufilla fa un altro exploit con un tempo di 49,8 secondi e tre centri. Poi Rauco chiude in 50,9 secondi ed è preciso al tabellone. Chiude Melosso, che percorrere l’otto in 50,1 secondi ma, pur essendo impeccabile al bersaglio, commette una penalità.
Nella terza tornata, si segue l’ordine inverso della classifica provvisoria. Comincia Finestra, che ferma il cronometro sui 51,6 secondi e prende tre centri. Rauco, invece, gira in 52 netti, è preciso al tabellone ma incappa in un’altra penalità. Melosso ferma il tempo sui 50,2 secondi e prende tre centri. Dimarti, poi, chiude con l’ottimo tempo di 49,7 ma fallisce un assalto e commette tre penalità. Innocenzi prova a mettere pressione a Zannori ma alla curva del Carmine, prima del terzo assalto, cade per una scivolata del cavallo e commette clamorosamente tornata nulla.
Zannori, invece, non sbaglia e alla 15esima partecipazione personale si regala la sua rivincita. Straordinaria e meritata. "È una grande soddisfazione - il commento, a caldo, di Mattia Zannori -. Dicevano che questa Quintana non era per me ma oggi finalmente posso esultare". Festa per tutta la notte nella sede rossonera, per una giostra che passerà alla storia.
Questa la classifica finale: Porta Tufilla 2.138, Porta Romana 2.036, Porta Maggiore 1.964, Piazzarola 1.948, Porta Solestà 1.418, Sant’Emidio 1.214.