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Arresti anche nelle Marche e in Abruzzo al termine del maxi blitz  condotto su scala nazionale contro la criminalità giovanile. La vasta operazione della Polizia di Stato, è stata coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine. Un’attività che ha visto impegnati oltre mille operatori in tutta Italia per contrastare reati commessi da gruppi giovanili e baby gang, con particolare attenzione ai fenomeni legati allo spaccio di droga, alle armi, alle rapine, alle risse e ai reati contro la persona e il patrimonio. Nelle Marche il coordinamento è stato affidato alla squadra mobile della questura di Ancona. I controlli hanno interessato i principali centri cittadini, le aree della movida, i centri commerciali, le sale giochi, i parchi e le stazioni ferroviarie, con un’attenzione particolare ai lungomari di Senigallia e Marcelli di Numana, oltre agli eventi caratterizzati da una forte presenza di giovani. Il bilancio dell’operazione nella provincia di Ancona parla di cinque persone arrestate, quattordici denunciate e circa due chili e mezzo di sostanze stupefacenti sequestrate. Il Questore ha inoltre notificato cinque provvedimenti restrittivi, mentre sono state elevate ventotto sanzioni amministrative. Su scala nazionale il blitz ha portato all’arresto di 539 persone, tra cui 47 minorenni, e alla denuncia di altre 954. Le forze dell’ordine hanno controllato quasi 188 mila persone, delle quali oltre 19 mila minorenni, e ispezionato 1.182 immobili, comprese strutture di accoglienza, sale giochi ed esercizi commerciali. Durante le perquisizioni sono stati sequestrati oltre 703 chilogrammi di sostanze stupefacenti, tra cocaina, cannabinoidi, ketamina, ecstasy, Mdma e altre droghe sintetiche, insieme a 49 armi da fuoco, 87 armi bianche, quasi 300 mila euro in contanti e numerosi oggetti di provenienza furtiva. Gli investigatori hanno inoltre individuato 973 profili social che promuovevano messaggi di odio e violenza, anche contro le forze dell’ordine, con due segnalazioni già inviate all’autorità giudiziaria per l’eventuale oscuramento. L’operazione è una delle più ampie azioni di contrasto alla criminalità giovanile condotte negli ultimi mesi sul territorio nazionale. 

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