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FANO - Sventata dalla polizia di Fano un’ingente truffa a danno di un’anziana donna e del suo nucleo familiare dopo che la donna aveva ricevuto una telefonata sulla sua utenza fissa: un sedicente maresciallo dei carabinieri aveva detto all’anziana che, secondo alcune indagini, la vettura della stessa corrispondeva a quella utilizzata per una rapina commessa poco prima a Fano. Al termine di una rapida attività d’indagine la polizia è riuscita a individuare e denunciare il truffatore.
Per scagionare la donna dall’illecito, secondo l’interlocutore, i carabinieri dovevano verificare gioielli e preziosi in suo possesso. Così la donna era stata portata all’incontro in un parcheggio di un supermercato vicino alla caserma dei carabinieri di Fano, il tutto sempre mantenendo il contatto telefonico. La figlia dell’anziana, che dubitava di questo racconto, ha allertato il 112 e attivato così le forze dell’ordine a monitorare con l’ausilio di videosorveglianza eventuali auto sospette presenti in città.
Una pattuglia della polizia è andata a casa della donna e un’altra si è diretta verso l’auto sospetta rintracciata in via Papira. All’interno dell’abitazione la polizia ha rinvenuto i vari preziosi che la donna aveva raccolto, ingannata dai truffatori, per un valore di oltre 60mila euro; l’uomo alla guida dell’auto sospetta, già noto alle forze dell’ordine per aver commesso numerose truffe, è stato denunciato a piede libero per il reato di tentata truffa aggravata.

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