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Qui il comunicato della società biancorossa (Serie A2).
La Banca Macerata Fisiomed continua a costruire il proprio futuro puntando su giovani di talento e prospettiva: è ufficiale l’ingresso nel roster anche di Gabriele Zillio, laterale veneto che chiude il reparto schiacciatori dei biancorossi per la prossima Serie A2 Credem Banca dopo Frage, Randazzo e Plaskie.
Un investimento importante da parte della società, che conferma la volontà di lavorare su profili giovani e pronti a intraprendere un percorso di crescita all’interno di un ambiente competitivo, tranquillo e ambizioso. Gabriele, veneto classe ’07, rappresenta pienamente questa visione: un atleta determinato, con alle spalle esperienze formative di livello (settore giovanile della Kioene Padova) e una mentalità orientata al migliorarsi sempre.
“Quello che mi ha spinto a scegliere Macerata è stata sicuramente l’opportunità di confrontarmi con giocatori di alto livello e il fatto di poter trovare un ambiente che mi permettesse di crescere”: esordisce Zillio con la consapevolezza di non avere un ruolo da primo violino. “Mi aspetto una stagione che mi aiuti a migliorare molto, sia dal punto di vista tecnico che umano. Voglio imparare il più possibile, mettermi in gioco e farmi trovare sempre a disposizione della squadra”.
Carattere da leader e approccio al lavoro professionale, il giovane azzurrino si definisce un atleta che punta soprattutto sulla continuità e sull’impegno quotidiano: “Sono un giocatore tranquillo e lucido, che cerca sempre di lavorare duro e migliorarsi ogni giorno. Mi piace stare in compagnia dei miei compagni anche fuori dal campo. Nel mio percorso ho avuto la fortuna di crescere in ambienti professionali e di fare esperienze importanti a livello giovanile: queste mi hanno aiutato a maturare”.
Un percorso costruito passo dopo passo, che ora trova continuità in una realtà come Macerata, ideale per proseguire lo sviluppo sia sportivo che personale. Per la nuova avventura in biancorosso, Zillio ha scelto di indossare la maglia numero 10, un numero – come per il suo coetaneo Marchetti - dal forte valore affettivo verso un genitore: “Ho scelto la 10 perché era quello che portava mio papà quando giocava a basket. Per me ha un significato speciale e ormai mi accompagna da diversi anni”.