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Ascoli Piceno piange Roberta Spuria, scomparsa all’età di 60 anni. La donna, che avrebbe compiuto 61 anni il prossimo 10 luglio, era molto conosciuta in città insieme al marito Enrico Mazzuca, con il quale gestiva la storica Pizzeria Ascolana di piazza Simonetti, una delle attività simbolo del centro cittadino.

La notizia della sua morte ha suscitato profondo cordoglio tra amici, conoscenti e clienti che negli anni hanno frequentato il locale, punto di riferimento per generazioni di ascolani. Roberta Spuria era apprezzata per la sua gentilezza e per il forte legame con la famiglia e con l’attività che rappresenta una vera e propria istituzione cittadina.

A lanciare l’allarme è stato proprio il marito che, rientrato nell’abitazione di viale Marcello Federici nelle prime ore del mattino, HA trovato la moglie priva di sensi nel bagno. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che avevano potuto soltanto constatare il decesso, insieme ai carabinieri della Compagnia di Ascoli e ai militari del reparto scientifico. La Procura ha disposto gli accertamenti di rito per chiarire le cause della morte, escludendo fin da subito l’ipotesi di un decesso dovuto a cause violente.

Da qualche tempo conviveva con problemi di salute conseguenti a un incidente stradale che l’aveva costretta ad allontanarsi dal lavoro quotidiano in pizzeria. Nonostante le difficoltà, continuava a dedicarsi con passione alla cura della casa e del giardino.

La Pizzeria Ascolana affonda le sue radici nel 1954, quando venne fondata da Mario Spuria. Nel corso dei decenni è diventata uno dei luoghi più rappresentativi della tradizione gastronomica locale, celebre per la caratteristica "pizzetta" ascolana. In queste ore numerosi messaggi di vicinanza stanno raggiungendo la famiglia, stretta nell’affetto dell’intera comunità cittadina.

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