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FERMO - Più di 4mila reati perseguiti nell’ultimo anno, con 1.200 denunce a piede libero e 96 persone tratte in arresto. Questi i numeri dell’attività dei carabinieri del comando provinciale di Fermo emersi questa mattina in occasione delle celebrazioni dei 212 anni dalla fondazione dell’Arma.
Una ricorrenza celebrata anche a Fermo e presieduta dal comandante provinciale Gino Domenico Troiani nella sede del comando provinciale alla presenza delle più alte cariche istituzionali, militari e civili del Fermano.
Per il comandante Troiani i numeri restituiscono la consapevolezza che le 16 caserme diffuse capillarmente in provincia non sono solo uffici di polizia, ma incarnano l’essenza stessa della "rassicurazione sociale", declinata in presidi di ascolto, accoglienza, vicinanza e assistenza per i cittadini, tanto nel capoluogo quanto nei centri costieri e nelle aree interne.
"I risultati operativi si realizzano perché al centro della nostra istituzione c’è l’uomo - ha dichiarato il colonnello Troiani - non c’è efficienza senza una ferrea bussola etica, basata su militarità, competenza, coraggio e umiltà. L’umiltà, in particolare, è una virtù decisiva: essa genera la capacità di apprendere, di comprendere i bisogni del cittadino e di mettersi quotidianamente al suo servizio, anteponendo il bene comune al proprio interesse. Traendo linfa dal ’de Amicitia’ di Cicerone, dall’essere più che sembrare, rifiutiamo la cultura dell’apparire per radicarci in quella dell’essere, fatta di affidabilità, integrità e azioni tangibili".