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Sarà Montemonaco ad ospitare martedì 2 giugno una delle tappe più significative del Festival dell’Appennino, la manifestazione turistico-culturale che da maggio a ottobre attraverserà quattro regioni del Centro Italia coinvolgendo 29 comuni e proponendo 31 eventi dedicati a natura, cultura e tradizioni delle aree interne.

L’appuntamento nel borgo dei Sibillini sarà dedicato alle famiglie e all’inclusione e ospiterà anche la prima iniziativa del progetto “Oltre il Cratere”, nato per raccontare le trasformazioni vissute dal patrimonio culturale dopo il terremoto del 2016.

La giornata prenderà il via con un’escursione inclusiva, con possibilità di utilizzare la jolette per consentire la partecipazione anche alle persone con disabilità motorie. Al rientro spazio agli spettacoli e ai laboratori con il ventriloquo Nicola Pesaresi e un laboratorio inclusivo di tintura con le foglie. Nel pomeriggio il programma proseguirà al museo sistino di arte sacra con un video-racconto e una visita guidata a cura di Paola Di Girolami e Concetta Ferrara, per poi trasferirsi al parco Monti Guarnieri con uno spettacolo del Teatro Lunatico e concludersi al parco dei Torrioni con “Fabularum, il Guerin Meschino e la fata Sibilla” interpretato da Mirco Abbruzzetti.

Il Festival dell’Appennino, giunto alla diciassettesima edizione, quest’anno assume un valore particolare in occasione del decennale del sisma del 2016. Il claim scelto, “A due passi da te”, vuole promuovere la riscoperta dei territori dell’Appennino centrale attraverso un percorso che unisce turismo, cultura ed eccellenze locali.

Il commissario straordinario per il sisma ha sottolineato il valore sociale della manifestazione, evidenziando come eventi di questo tipo contribuiscano alla rinascita delle comunità colpite dal terremoto, rafforzando relazioni, partecipazione e prospettive di futuro per i borghi dell’Appennino.

«La tappa di Montemonaco rappresenta uno dei momenti più significativi di questa edizione del Festival dell’Appennino perché unisce inclusione, famiglie, natura e memoria collettiva – ha dichiarato il presidente del Bim Tronto Luigi Contisciani –. Nel decennale del sisma 2016, attraverso il progetto “Oltre il Cratere”, vogliamo raccontare non solo ciò che è stato ferito, ma soprattutto la capacità delle comunità di custodire e rigenerare il proprio patrimonio culturale. Escursione inclusiva, laboratori, teatro e il racconto delle opere salvate diventano così un’unica esperienza di partecipazione e rinascita. Il Piceno dimostra ancora una volta che dai luoghi colpiti può nascere una nuova energia culturale e umana».

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