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Un Teatro delle Energie affollato e un pubblico visibilmente emozionato hanno decretato il successo di "La Bottega del Caffè" di Carlo Goldoni.

Lo spettacolo, andato in scena sabato 16 maggio, con il patrocinio del Comune di Grottammare, ha saputo coniugare la grande tradizione teatrale italiana a un profondo messaggio di impegno civile e solidarietà.

La rilettura drammaturgica curata dai registi Pasquale De Cristofaro e Marco Trionfante ha fatto centro, trasformando la Venezia del Settecento in un vero e proprio "laboratorio sociale" capace di parlare alla contemporaneità. Gli spettatori hanno apprezzato e applaudito a scena aperta il potente conflitto tra le due figure femminili protagoniste: Vittoria, mercante di libertà e simbolo di emancipazione, e Placida, nel suo doloroso percorso verso la riconquista della propria dignità.

Il fulcro dell’allestimento ha stimolato una profonda riflessione sull’attualità e sul cammino verso l’autodeterminazione delle donne. Il merito di aver trasmesso questa intensità va attribuito a un numeroso ed eccellente cast che ha dato vita sul palco ai vizi, ai pettegolezzi e alle virtù del crocevia goldoniano. Gli attori applauditi dal pubblico sono stati: Andrea Allegrucci, Alessia Cimini, Alfonsina Vannucci, Nadia Olivieri, Gilda Luzzi, Silvia Marconi, Lorenzo Martelli, Marinella Pallottini, Sara Paradisi, Giammarco Scacchia, Francesca Valeri, Stefano Vallorani e Loredana Virgili.

L’evento, presentato dalla giornalista Stefania Mezzina con l’intervento della teatro-terapeuta Emy D’Erasmo, ha colpito anche per la qualità visiva dell’allestimento. Il pubblico ha infatti elogiato il cortocircuito temporale creato dalla scenotecnica di Luciano Cappiello, dal bozzetto di scena di Eugenio Siniscalchi e dai costumi di Antonella Mazzaferro.

Il successo più importante della serata resta, tuttavia, quello legato alla solidarietà. Grazie alla grande affluenza di pubblico, l’intero ricavato dei biglietti venduti sarà interamente devoluto alla Cooperativa Sociale "Il Faro del Piceno", una realtà fondamentale del territorio che opera quotidianamente nel sostegno alle fragilità.

L’arte e la comunità di Grottammare si sono unite ancora una volta, dimostrando come il teatro possa essere uno strumento straordinario di cultura e di concreto aiuto sociale.

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