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Una giornata da incorniciare per la Sport Up Sambenedettese ai campionati regionali esordienti estivi di Lifesaving disputati a Moie, in provincia di Ancona. I giovani atleti della società rossoblù hanno conquistato un ricco bottino di medaglie, confermando la crescita del movimento e l’ottimo lavoro svolto in vasca durante la stagione.
Grande protagonista della manifestazione è stata Viviana Daga, autentica mattatrice delle gare individuali, capace di conquistare tre medaglie d’oro nei 50 metri trasporto manichino, nei 50 metri nuoto con ostacoli e nei 50 metri manichino pinne. Prestazioni di alto livello anche per Gianluca Foschi, che ha centrato tre argenti nelle prove dei 100 metri percorso misto, 200 metri super lifesaver e 100 metri manichino pinne.
Doppio argento anche per Marco Gesini nei 50 metri manichino pinne e nei 50 metri trasporto manichino, mentre Arel Abdihoxha è salita sul podio conquistando il bronzo nei 200 metri super lifesaver. Medaglia di bronzo pure per Miriam Vecchiotti nella prova dei 100 metri percorso misto.
Ottimi risultati anche nelle staffette. Il quartetto maschile composto da Gianmarco Foschi, Marco Gesini, Alessandro Massi e Matteo Jade Di Gregorio ha ottenuto il bronzo nella 4x50 ostacoli e l’argento nella 4x25 manichino. Straordinaria la prova della squadra femminile formata da Miriam Vecchiotti, Viviana Daga, Arel Abdihoxha e Yasmine Frindou, salita sul gradino più alto del podio nella 4x50 mista e terza classificata nella 4x50 ostacoli.
Applausi anche per Frindou Ziyad, autore di prove convincenti ai campionati regionali, e per Simone Valori e Roni Shima, impegnati nel Trofeo Special Fin, affrontato con entusiasmo e determinazione.
«È stata una giornata piena di emozioni e soddisfazioni – hanno commentato i dirigenti della Sport Up Sambenedettese –. Le medaglie contano, ma ancora di più conta vedere questi ragazzi crescere attraverso impegno, sacrificio e passione. Dietro ogni gara ci sono allenamenti, fatica e voglia di migliorarsi. Siamo orgogliosi di tutti loro, non solo di chi è salito sul podio, ma di ogni atleta che ha dato il massimo in acqua».