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ANCONA - Ha chiesto aiuto con poche righe scritte sui social network, raccontando paura, controllo e pressioni per un matrimonio che non voleva. Una ragazza di 18 anni, arrivata da poco in Italia e residente in provincia di Ancona, è stata messa in salvo dai carabinieri dopo che il suo messaggio online ha fatto rapidamente il giro della rete.

Nel post, pubblicato usando un nickname per proteggere la propria identità, la giovane spiegava di sentirsi “insicura e controllata” all’interno della famiglia. “Sto subendo pressioni riguardo al matrimonio e ho paura continuamente”, scriveva, aggiungendo di non conoscere i propri diritti né sapere a chi rivolgersi. La ragazza chiedeva un aiuto riservato e informazioni anche sulla sua situazione relativa al permesso di soggiorno. Nel messaggio specificava inoltre di parlare solo un po’ di inglese.

L’appello ha subito mobilitato decine di utenti. In pochi minuti sono arrivati consigli, contatti di centri antiviolenza e inviti a rivolgersi alle forze dell’ordine. Tra le tante risposte, una in particolare ha conquistato la fiducia della 18enne: quella di un’associazione impegnata nel sostegno alle donne vittime di violenza e costrizioni familiari.

Attraverso la rete di aiuto attivata dopo il post, la situazione è stata segnalata ai carabinieri, che sono intervenuti per verificare le condizioni della giovane e garantirne la sicurezza. La vicenda è stata poi trasmessa alla Procura, che dovrà ora chiarire i dettagli del caso e accertare eventuali responsabilità.

Secondo quanto emerso, la ragazza al momento si trova in un luogo sicuro e non correrebbe più pericoli immediati. Restano però da approfondire le circostanze che l’hanno spinta a chiedere aiuto pubblicamente e il contesto familiare nel quale viveva.
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