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Sarà l’autopsia, fissata per lunedì 11 maggio, a cercare di chiarire le cause della morte di Elijah, il bimbo di appena sei mesi deceduto domenica scorsa a Jesi mentre erano in corso i tentativi di rianimazione da parte dei soccorritori. La Procura di Ancona ha aperto un fascicolo per omicidio colposo dopo l’esposto presentato dai genitori del piccolo nei confronti della pediatra che lo aveva in cura. Il decesso del bambino, nato prematuro alla fine di ottobre e descritto come particolarmente fragile dal punto di vista sanitario, ha profondamente colpito la comunità jesina. Secondo quanto emerso nelle prime ricostruzioni, poco prima della tragedia Elijah sarebbe stato visitato dalla pediatra. Un elemento che ora è al centro degli accertamenti degli inquirenti, chiamati a verificare se si sia trattato di un normale controllo o di una visita legata a specifiche problematiche di salute. La coppia, originaria della Nigeria e residente a Jesi, ha deciso di rivolgersi alla magistratura chiedendo di fare piena luce su quanto accaduto e verificare l’eventuale presenza di sottovalutazioni mediche. In un primo momento era stato disposto un riscontro diagnostico da parte dell’Azienda sanitaria territoriale, procedura prevista nei casi di morte in culla quando le cause del decesso non risultano immediatamente chiare.
È un esame simile a un’autopsia, ma ha finalità principalmente sanitarie e diagnostiche, non investigative. Viene disposto generalmente da ospedali o aziende sanitarie per verificare: la causa esatta del decesso; l’evoluzione di una malattia; l’efficacia delle cure praticate; eventuali patologie non diagnosticate in vita. Il riscontro, programmato all’istituto di Medicina Legale di Torrette, è stato però sospeso dopo l’intervento della Procura, che ha disposto il sequestro della salma e l’apertura dell’inchiesta. L’autopsia rappresenterà ora un passaggio decisivo per accertare le cause della morte del bambino ed eventuali responsabilità. Al momento non è stato reso noto se il fascicolo aperto dalla Procura sia a carico di ignoti o se vi siano già persone iscritte nel registro degli indagati. Gli investigatori stanno acquisendo la documentazione sanitaria relativa al piccolo Elijah e ascoltando le persone coinvolte per ricostruire con precisione le ore precedenti al decesso.