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Si è conclusa con una denuncia in stato di libertà l’avventura di una
coppia di coniugi che, dopo aver soggiornato per settimane in una
struttura ricettiva di Treia (Macerata), si è dileguata senza saldare il conto. I militari
della locale Stazione Carabinieri, a conclusione dell’attività
d’indagine, hanno deferito all’autorità giudiziaria un uomo di 34 anni e
una donna di 26 anni, entrambi residenti a Chieti ma domiciliati a Tollo
(Chieti).  L’ipotesi di reato contestata è insolvenza fraudolenta in concorso (art. 641 e 110 del Codice Penale).
L’indagine ha preso il via lo scorso 8 aprile 2026, a seguito della
denuncia-querela sporta da un albergatore del posto. Secondo quanto
dichiarato dall’albergatore, la coppia aveva pattuito verbalmente con
quest’ultimo un soggiorno di due mesi, al costo di 750   euro mensili
oltre al rimborso delle utenze. Lo scorso 3 marzo, l’albergatore, non
avendo ancora ricevuto alcun pagamento nonostante i termini scaduti, ha
sollecitato con insistenza la coppia I due coniugi, inizialmente, hanno
versato un acconto di 500 euro per rassicurare il titolare. Tuttavia, il
giorno successivo, hanno abbandonato la struttura senza preavviso,
facendo perdere le proprie tracce. Oltre al mancato saldo della quota
d’affitto rimanente (pari a 250euro), la coppia avrebbe lasciato insoluto il
pagamento delle utenze maturate durante il soggiorno (330 euro). In seguito agli accertamenti condotti dai Carabinieri di Treia, i due soggetti sono stati identificati e segnalati alla Procura della Repubblica ’per aver
disatteso gli impegni contrattuali con l’intento, emerso chiaramente dalle
modalità di allontanamento, di non onorare il debito residuo’.

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