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MATELICA - “Il mio pensiero va a una figura che ha cambiato l’Italia. Enrico Mattei è un punto di riferimento reale per chiunque voglia la sovranità dell’Italia. Noi siamo l’unico partito nato per questo, con una sua riconoscibilità esterna e con solidi legami internazionali che documentano il nostro impegno per un Paese sovrano. Abbiamo avuto anche l’onore di aprire il Congresso nazionale di Democrazia Sovrana e Popolare con l’intervento di Rosangela Mattei, nipote di Enrico, che conosciamo da tempo ed oggi suggella il suo rapporto con noi, prendendo la tessera di DSP".
Ad affermarlo, da Matelica, durante un evento celebrativo per i 120 anni dalla nascita del fondatore dell’Eni, che oltre alla presenza di Rosangela Mattei, ha visto la partecipazione dell’ambasciatore algerino Mohammed Keliffi, il console russo Dimitry Stodhkyn e l’ambasciatore Bruno Scapini, è stato Marco Rizzo, leader di Democrazia Sovrana e Popolare.
"Vediamo con sconcerto e un po‘ di sdegno – prosegue Rizzo - che questo patriota straordinario e coraggioso, ucciso perché voleva e valorizzava il petrolio italiano, viene strumentalizzato dai troppi sovranisti di cartone, a parole filo-italiani, ma poi pronti ad assecondare i padroni stranieri, cambiando le strategie sull’energia per rispondere signorsì all’Ue, togliendo il gas russo a basso costo agli italiani, causando la quadruplicazione dei prezzi del gas e contribuendo, di fatto, alla desertificazione produttiva del Paese.
Noi vogliamo tornare alla situazione precedente alla crisi russo-ucraina. Vogliamo la possibilità di commerciare con tutti i Paesi del mondo, dagli Stati Uniti alla Russia, dall’India alla Cina, per la pace e la concordia tra i popoli. L’indipendenza delle nazioni e la loro reciproca cooperazione per noi hanno un volto, il volto di Enrico Mattei".

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