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ANCONA - Pronto soccorso in tilt a causa di mancanza di barelle, di pochi posti letto e attese infinite. Questo ed altro ancora sta creando una serie di criticità all’utenza che ogni giorno appare costretta a lunghe attese con le ambulanze del 118 che rimangono bloccate per ore.
A finire nel mirino della stessa utenza il personale del triage. Cosa ha spinto il Nursind, con il suo segretario provinciale Matteo Rignanese, intervenire in merito alle criticità che quotidianamente si registrano presso i Pronto Soccorso: “I tempi di attesa, i disagi lamentati dall’utenza e le problematiche legate alla logistica interna non possono e non devono essere ricondotti al personale infermieristico in servizio presso il triage o nei reparti di emergenza-urgenza. Gli operatori sanitari stanno garantendo, con grande senso di responsabilità e professionalità, la continuità assistenziale in un contesto reso sempre più complesso da carenze strutturali e organizzative ormai note: insufficienza di barelle, carenza di posti letto, mancanza di adeguati spazi di accoglienza, sovraffollamento e risorse insufficienti rispetto ai bisogni reali
È inaccettabile che il malcontento generato da problemi di sistema venga scaricato su lavoratrici e lavoratori che ogni giorno operano in prima linea, spesso in condizioni di forte pressione. Il Nursind chiede pertanto che si faccia chiarezza sulle reali responsabilità e che vengano adottati con urgenza interventi concreti per restituire dignità agli operatori, sicurezza ai pazienti e funzionalità al servizio. Il personale non può essere lasciato solo né trasformato nel capro espiatorio di inefficienze che hanno origini ben diverse”.

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