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E’ tornato in libertà Gennaro Franchini, il dirigente dell’Ufficio Notificazioni, Esecuzioni e Protesti del Tribunale di Pesaro. Era agli arresti domiciliari dallo scorso 2 aprile.
Il Tribunale del Riesame ha accolto l’istanza presentata dai suoi legali, revocandone la misura cautelare. Il dirigente Unep usufruirà di un periodo di ferie e potrebbe tornare al suo impiego in ufficio. Franchini, 65 anni, è accusato di tentata concussione e rifiuto di atti d’ufficio. Stessi capi d’accusa per Amedeo Trotta, 61 anni, funzionario Unep, al quale la procura contesta anche falso in atto pubblico. Lui è ancora ai domiciliari. Le motivazioni del provvedimento del Tribunale del Riesame arriveranno entro 30 giorni. La difesa di Trotta valuterà i contenuti del provvedimento che ha annullato l’ordinanza del gip, per poi decidere come procedere al fine di ottenere la revoca della misura. I due erano finiti al centro dell’inchiesta sfrattopoli. Il caso è partito da un esposto di un avvocato, legale del proprietario di un appartamento a Tavullia, che lamentava il presunto allungamento della procedura di sfratto nei confronti di una donna di 40 anni. Quest’ultima avrebbe avuto una relazione con Trotta. Gli investigatori stanno passando al setaccio altre pratiche e documenti. L’inchiesta mira anche a verificare, secondo quanto emerso dalle intercettazioni, un presunto sistema legato al sesso in cambio dell’allungamento dei tempi delle procedure di sfratto. Nell’interrogatorio davanti al gip, entrambi si erano avvalsi della facoltà di non rispondere. Ma rilasciando dichiarazioni spontanee. Trotta, in video collegamento, aveva sostenuto la regolarità della procedura, chiarendo le presunte irregolarità riportate nell’esposto. Anche da parte di Franchini, presente in tribunale, dichiarazioni spontanee, nelle quali ha negato le accuse e respinto gli addebiti. L’appartamento di Tavullia, al centro dell’esposto, è stato liberato.