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JESI - È pervenuto anche in Comune il secondo ricorso per motivi aggiunti - a valere anche come ricorso autonomo - da parte di Edison nel giudizio introdotto dinanzi al Tar dallo stesso soggetto proponente.
Si tratta di un atto consequenziale che si aggiunge a quelli già formulati, a chiusura dei passaggi procedimentali tipizzati dalla conferenza dei servizi.
Così come gli altri ricorsi, anche questo è stato notificato alla scadenza del termine dei 60 giorni riferiti in questo caso alla notifica del rigetto e delle sue motivazioni da parte della Provincia.
Peraltro, essendo quello notificato dalla Provincia il 17 febbraio scorso a tutti gli effetti l’atto conclusivo del procedimento di Paur, la ricorrente Edison ha chiesto in questo ultimo step giudiziario anche la relativa sospensiva.
“In ragione di tutto ciò, il Comune di Jesi – si legge in una nota dell’amministrazione comunale - darà consequenzialità al sostegno della propria posizione contraria all’impianto dinanzi al Tribunale Amministrativo delle Marche, nella piena convinzione della validità delle sue ragioni e delle motivazioni definite dal provvedimento di rigetto della conferenza dei servizi”.