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Le tracce di sangue, dal garage portavano in casa. Così i carabinieri hanno stretto il cerchio sui familiari di Andrea Sciorilli, il 21enne trovato morto nel primo pomeriggio di domenica lungo lo scivolo che immette nel garage della palazzina della Circonvallazione Histoniense a Vasto.
A dare l’allarme era stato proprio il padre Antonio, che dopo l’interrogatorio durato tutta la notte avrebbe confessato di aver ucciso il figlio a colpi di accetta e non a coltellate, come ipotizzato in un primo momento viste le evidenti ferite da taglio. Avrebbe anche indicato agli inquirenti dove cercare l’arma del delitto.
Sicuramente c’è stata una lite tra i due, ma non è ancora chiaro il movente. L’omicida, direttore amministrativo della ASL 2, è attualmente in stato di fermo ed è stato trasferito nel carcere cittadino.
Mentre la salma della giovane vittima si trova all’obitorio di Chieti dove mercoledì verrà effettuata l’autopsia.
A portare avanti le indagini coordinate dalla procura di Vasto sono i Carabinieri del Reparto operativo del Comando provinciale di Chieti, insieme ai colleghi della Scientifica.
Per tutto il pomeriggio di ieri i Carabinieri hanno perlustrato la palazzina, le aree esterne condominiali, cercando indizi, e probabilmente l’arma del delitto, nei bidoni della spazzatura.
Dopo il ritrovamento del corpo senza vita hanno fatto uscire tutti i condomini dal palazzo setacciando con il luminol scale e ascensore, trovando il sangue anche sul pianerottolo dell’appartamento dove Andrea viveva con i genitori, la mamma e la sorella maggiore Lorenza.
Avrebbe dovuto trascorrere la domenica a Vasto Marina con gli amici, invece la sua vita si è spezzata forse proprio mentre stava uscendo di casa. Andrea era per tutti un bravo ragazzo diplomato all’Istituto Frentano Vasto in amministrazione finanza e marketing.
Dopo il diploma però non aveva voluto iscriversi all’Università ma aveva preferito cominciare a lavorare ed era in cerca del posto fisso. Alcuni coetanei raccontano di un ragazzo apparentemente senza problemi, che magari potrebbe essersi trovato a frequentare le persone sbagliate.
Di certo c’è sgomento e incredulità in città dove la famiglia del ragazzo è molto conosciuta: la mamma Sabrina, è dipendente del centro commerciale Conad del Vasto. La nonna un’ex dipendente del Comune. Anche il sindaco Menna e la Asl di Chieti Lanciano Vasto hanno espresso il proprio cordoglio per la tragedia.
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