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AVEZZANO - Un uomo di 33 anni, senza fissa dimora e coinvolto nel traffico di droga, è stato arrestato dopo settimane di indagini con l’accusa di aver violentato tre donne ad Avezzano e dintorni, tra cui una minorenne.
Le vittime, che non si conoscevano tra loro, sono state aggredite con modalità simili: attirate con l’inganno, condotte in luoghi isolati, picchiate, abusate e poi abbandonate sull’asfalto in condizioni gravissime. Inizialmente i casi erano considerati separati, ma gli elementi raccolti dagli investigatori hanno portato a individuare un unico responsabile. Il primo episodio riguarda una donna marocchina arrivata dalla Spagna con la promessa di un lavoro.
L’uomo, presentatosi con un falso nome, l’ha portata in una zona isolata, picchiata e violentata, per poi rinchiuderla per due giorni in un’abitazione di fortuna, dove ha continuato ad abusare di lei e a maltrattarla. Solo dopo oltre 48 ore l’ha abbandonata priva di sensi lungo una strada, continuando nei giorni successivi a minacciarla di morte. Il secondo caso coinvolge una donna marsicana che aveva incontrato l’uomo per acquistare droga. Durante il tragitto di ritorno, lui ha fermato l’auto in un luogo isolato, l’ha picchiata e violentata, per poi lasciarla ferita vicino a un passaggio a livello, dove è stata soccorsa all’alba. Infine la violenza sulla minore.
I fatti risalgono a novembre scorso, a Celano. Il racconto della 14enne, arrivato dopo settimane di silenzi, ha trovato riscontro nelle relazioni psicologiche, che evidenziano un disagio profondo, manifestatosi anche con atti di autolesionismo. L’indagato incontrerà in carcere i suoi avvocati per delineare una strategia di difesa.