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SAN BENEDETTO - I lavori di riqualificazione presso l’area ex Ballarin sono ufficialmente ripartiti dopo una sospensione durata diversi mesi. Da martedì 14 è previsto l’ingresso nel cantiere dei mezzi pesanti, che affiancheranno il personale della ditta Laganaro di Melfi per dare seguito al progetto curato dall’architetto Guido Canali. L’intervento ha subito recentemente una variazione urbanistica necessaria per potenziare gli spazi dedicati al museo dello sport e alla sala polivalente, che potrà ospitare fino a 90 persone, a scapito della zona riservata alla ristorazione.
Il percorso burocratico e tecnico non è stato privo di tensioni, con critiche dell’ex sindaco Spazzafumo al dirigente dei lavori pubblici Bellucci in merito ai rallentamenti. Al centro delle discussioni resta anche la demolizione della storica curva, sostituita da una struttura in cemento armato di dimensioni ridotte destinata a contenere i servizi pubblici coperti. Dal punto di vista economico, ai 2 milioni e 290 mila euro stanziati inizialmente si sono aggiunti circa 314 mila euro per le varianti in corso d’opera, oltre ai 450 mila euro messi a disposizione dalla Fondazione Carisap per il giardino multifunzionale.Nonostante la ripartenza, permangono diversi dubbi sulla configurazione finale dell’ex Fossa dei Leoni. Se da un lato il parco a sud potrà accogliere eventi per 2 mila persone, dall’altro restano irrisolti alcuni nodi legati alla viabilità e alla mancata integrazione tra l’area verde e l’arenile. Suscita inoltre perplessità la scelta di collocare il museo dello sport in una zona decentrata rispetto ai principali poli atletici cittadini. Resta infine da sciogliere il nodo dei finanziamenti legati al Pnrr, per i quali potrebbe essere necessaria una deroga sui tempi di consegna.