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CUPRA MARITTIMA - “Lo chiamava rock & roll” è già un successo: tra i 10 film più visti in Italia dopo un solo giorno di anteprime nelle Marche
Il film Lo chiamava Rock and Roll sta vivendo un avvio straordinario nelle sale italiane: dopo appena un giorno di anteprime nei cinema delle Marche è già entrato nella classifica dei primi 10 film più visti in Italia, registrando sold out e un forte impatto emotivo sul pubblico.
Le prime due serate evento hanno fatto registrare il tutto esaurito a Cupra Marittima, Marche, Italy (8 aprile) e ad Ancona, Marche, Italy (9 aprile), tra applausi, commozione, risate e grande partecipazione. A Cupra Marittima, presso il Teatro delle Energie di Grottammare, erano presenti anche rappresentanti istituzionali locali e il presidente nazionale di Bandiera Lilla, Roberto Bazzano. Ad Ancona, al Cinema Goldoni, oltre al cast e al regista, hanno partecipato numerose autorità regionali e cittadine, tra cui esponenti della Regione Marche e dell’Arcivescovado di Ancona-Osimo.
Le istituzioni intervenute hanno sottolineato il valore del film, capace di mettere al centro la persona prima della sua condizione o fragilità, affrontando i temi dell’inclusione con un linguaggio diretto e profondamente umano, in un’opera che unisce qualità artistica e responsabilità sociale.
Le anteprime proseguono nelle Marche con un fitto calendario: oggi 10 aprile proiezioni a Pesaro, Marche, Italy, Fano, Marche, Italy e Senigallia, Marche, Italy, mentre domani 11 aprile sarà la volta di Macerata, Marche, Italy, Tolentino, Marche, Italy e Fermo, Marche, Italy. Nei giorni successivi il tour continuerà in altre città e regioni. Le proiezioni con cast presente sono consultabili sul sito ufficiale: https://www.lochiamavarockandroll.it/
Dal 16 aprile il film arriverà in tutta Italia.
Prodotto da Imago Animae con la coproduzione di Amaranta e Frame 24, il film è stato girato principalmente tra Ancona e Cupra Marittima, territori che hanno creduto fortemente nel progetto e che diventano parte integrante della narrazione. La distribuzione è affidata a Medusa Film, che nel suo trentesimo anniversario ha scelto di sostenere questa produzione marchigiana, portando sul grande schermo una storia che ribalta lo sguardo su chi troppo spesso viene considerato “ultimo” e lo trasforma in protagonista. Il film si distingue anche per una scelta inedita nel panorama italiano: l’uscita in un’unica versione sottotitolata, pensata per garantire maggiore accessibilità e inclusione.
Nel cast figurano, tra gli altri, Andrea Montovoli, Nicola Nocella e Ivana Lotito, insieme a Federico Richard Villa, figura centrale dell’opera e fonte diretta della storia raccontata. Presente anche Isabel Russinova.
Il film nasce da un’idea del regista Saverio Smeriglio, che ha firmato la sceneggiatura insieme a Nicola Nocella. La musica originale è composta da Stefano Smeriglio e accompagna il racconto con un forte impatto emotivo, arricchita dalla presenza di un brano di Mango e da una reinterpretazione di Elvis Presley registrata da Omar Pedrini, Omar Pedrini.
Il film valorizza inoltre numerosi luoghi simbolo delle Marche, trasformando il territorio in parte integrante della narrazione: dalla Mole Vanvitelliana a Piazza del Plebiscito, da Portonovo alle strutture sanitarie come l’INRCA, fino alle spiagge e alle campagne di Cupra Marittima. Compaiono anche scorci come Montemonaco, Foce e il Lago di Gerosa, che contribuiscono a costruire un forte legame visivo ed emotivo con la regione.
L’opera ha ricevuto il patrocinio di importanti realtà nazionali impegnate nei temi dell’inclusione e della disabilità, tra cui ENS - Ente Nazionale Sordi, Comitato Italiano Paralimpico, INAIL, UILDM, oltre ad altre associazioni e realtà del terzo settore.
Il film ha già ottenuto importanti riconoscimenti internazionali, tra cui il primo premio al SFIFF di San Francisco, la “Honorable Mention” al Festival di Houston e la selezione in concorso al SLIFF di St. Louis, oltre alla partecipazione ad altri festival internazionali come il BARCIIF di Barcellona.
Con un forte riscontro di pubblico e critica già nelle prime proiezioni, Lo chiamava Rock and Roll si conferma come uno dei titoli italiani più significativi di questa stagione, capace di unire successo popolare, impegno sociale e valorizzazione del territorio.