Vera News , notizie su
Condividi:
Vera News , notizie su

MACERATA - Un caso emerso anni dopo, quando il silenzio ha lasciato spazio al racconto. Si è chiuso con una condanna a due anni di reclusione, con pena sospesa, il processo a carico di un uomo di 88 anni, residente a Macerata, accusato di abusi nei confronti della nipote quando la bambina aveva otto anni.

La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Macerata in composizione collegiale. I giudici hanno disposto anche il pagamento di una provvisionale di 7mila euro in favore della giovane vittima e di 3mila euro al fratello, entrambi costituiti parte civile. Il risarcimento complessivo dei danni sarà invece quantificato in sede civile. La Procura aveva chiesto una condanna più pesante, pari a sei anni. I fatti risalgono all’estate del 2016. Secondo quanto ricostruito in fase di indagine, l’uomo avrebbe approfittato di momenti in cui si trovava da solo con la nipote, allora bambina, durante le visite a casa dei nonni.

Gli episodi contestati si sarebbero ripetuti più volte nell’arco di alcune settimane. La vicenda è venuta alla luce solo con il passare del tempo, quando la minore, crescendo, ha trovato il coraggio di confidarsi con la madre. Da lì la decisione di presentare denuncia e l’avvio dell’inchiesta da parte della Procura di Macerata. Per tutelare la giovane, la sua testimonianza è stata raccolta con incidente probatorio, uno strumento che consente di acquisire in anticipo le dichiarazioni della persona offesa, soprattutto nei casi più delicati. In quella sede la ragazza ha confermato il proprio racconto, ritenuto attendibile dagli inquirenti. Il processo si è svolto a porte chiuse, proprio per la natura dei fatti e per garantire la riservatezza della vittima.

Al termine dell’istruttoria e della discussione, il collegio giudicante ha emesso la sentenza, riconoscendo la responsabilità dell’imputato ma stabilendo una pena inferiore rispetto a quella richiesta dall’accusa.

Tutti gli articoli
Vera News , notizie su