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Un impianto regolare, ma forse una semplice distrazione all’origine dell’incubo. Sarebbe infatti la mancata accensione della cappa di aspirazione la possibile causa dell’intossicazione da monossido di carbonio avvenuta sabato sera a Recanati durante una festa di compleanno, dove sono rimaste coinvolte 25 persone, tra cui diversi bambini.
Dopo ore di grande apprensione, arrivano notizie confortanti sul fronte sanitario. Migliorano le condizioni dei piccoli pazienti: quattro bambini restano ancora ricoverati all’ospedale Salesi, ma stanno bene e sono in via di dimissione.
Tutti gli altri coinvolti, tra adulti e minori, sono già rientrati a casa tra ieri e oggi. L’allarme era scattato nel pieno della festa, quando alcuni presenti avevano accusato malori e uno dei bambini era svenuto. Immediato l’intervento del 118, che ha rilevato la presenza di monossido di carbonio all’interno del locale. Alcuni dei coinvolti sono stati trasferiti anche in camera iperbarica.
La struttura, di proprietà comunale e situata in contrada Bagnòlo, è ora al centro degli accertamenti. Il sindaco Emanuele Pepa ha convocato un tavolo tecnico con uffici e comitato di quartiere per ricostruire l’accaduto. Dai primi riscontri, non emergerebbero problemi legati alla manutenzione o alla regolarità degli impianti.
L’ipotesi che prende corpo è invece quella di un errore umano: la cappa di aspirazione non sarebbe stata attivata, favorendo così l’accumulo di monossido negli ambienti chiusi. Una ricostruzione ora al vaglio anche dei carabinieri, che stanno indagando per chiarire responsabilità e dinamica. Resta la paura per quanto accaduto, ma anche il sollievo per un bilancio che, con il passare delle ore, si conferma sempre più positivo.