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Fingendo di essere un ragazzo l’aveva contattata su TikTok: il tutto per conquistare la fiducia di una 12enne maceratese e convincerla a inviargli foto intime. Con l’accusa di adescamento di minorenne è a processo, al tribunale dorico, un uomo di 59 anni, residente nella provincia di Modena.
Rischia anche una nuova accusa, la detenzione di materiale pedopornografico. L’imputato, difeso dall’avvocato Marco Proietti Mosca, respinge le accuse. A scoprire tutto è stata la madre della giovane, che controllando il cellulare della figlia, ha trovato le conversazioni e le foto e ha denunciato tutto ai carabinieri di Macerata. Poi le indagini coordinate dalla Procura distrettuale di Ancona che lo hanno portato a giudizio. Secondo l’accusa i contatti sarebbero iniziati nel 2023, sul social, e proseguiti per circa due mesi su Whatsapp.
L’uomo avrebbe fatto credere alla minore di essere un coetaneo, scambiando messaggi anche a sfondo sessuale e ottenendo foto private della ragazzina. La mamma come prova ha portato un video delle conversazioni cancellando però le foto perché troppo imbarazzanti, foto che poi non sono state recuperate.
Davanti alla giudice Maria Elena Cola sono state sentite madre e figlia, parti civili con l’avvocato Roberta Boccardo: entrambe hanno riferito di più foto inviate all’imputato. L’udienza è stata aggiornata al primo aprile: il tribunale dovrà valutare un’integrazione del capo di imputazione che farebbe passare il procedimento ad una composizione di giudici collegiali.