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RECANATI – “Appena ho visto scendere l’autista del bus mi sono fatta avanti, conoscevo le manovre e sapevo cosa fare. C’era una donna in preda a un arresto cardiaco, io avevo fatto il corso Blsd (Basic life support and defibrillation) e ho deciso di intervenire subito". Lo racconta all’Ansa Elena Grassi, 23enne di Recanati iscritta al terzo anno del corso di Tecniche radiologiche dell’Università Politecnica delle Marche, che il 4 marzo scorso si trovava alla stazione di Sesto San Giovanni (Milano) ed era in viaggio per andare a trovare un’amica.

"Stavo aspettando la coincidenza quando ho visto un autista scendere da un mezzo e chiedere aiuto a gran voce. - aggiunge - Accasciata a terra c’era una signora sui 65 anni. Mi sono inginocchiata e ho iniziato a mettere in pratica quanto avevo imparato al corso obbligatorio all’Università, guidata dagli operatori del 118 al telefono. Un altro ragazzo mi ha dato una mano ma era più agitato, io ho cercato di mantenere la calma".

L’intervento è andato avanti per circa un quarto d’ora. Dopo le prime manovre a mani nude, a Elena è stato portato un defibrillatore. "Abbiamo dato le prime quattro scariche e, a quel punto, sono arrivati i soccorritori". La donna è stata trasportata all’ospedale San Raffaele, dove è stata stabilizzata, e ora è in ripresa. "La notizia è stata data dall’ospedale, che ha pubblicato un video sui suoi canali social. Non mi aspettavo tutta questa attenzione, ho fatto solo il mio dovere - racconta la ragazza - Ora voglio usare questa visibilità per sensibilizzare tutti, soprattutto i più giovani, sull’importanza di seguire corsi di primo soccorso. È fondamentale: andrebbe fatto a scuola, in università, in tutti i luoghi di lavoro. Così possiamo fare davvero la differenza". 

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